La Nuova Sardegna

Quando il poeta Dante dette i numeri del lotto

di Roberta Sanna
Quando il poeta Dante dette i numeri del lotto

Al Massimo di Cagliari “Sogno di una notte di mezza sbornia”

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Se vinco muoio, se non vinco vivo: è l’alternativa iniziale in cui si viene a trovare Pasquale Grifone, il protagonista, brillantemente interpretato da Luca de Filippo, di “Sogno di una notte di mezza sbornia” andato in scena nel weekend al Massimo in apertura della Stagione dello Stabile della Sardegna.

Sullo sfondo che mostra le facciate dei vicoli, la povera stanza della famiglia Grifone è nobilitata da un busto di Dante Alighieri. Onirica presenza nei sogni alcolici di Pasquale, il sommo poeta gli ha offerto una quaterna vincente, i cui numeri segnano però il conto dei giorni di vita che gli restano. Pasquale gioca e vince al lotto una grossa somma, e comincia a temere l’avvicinarsi della data, fissata a tre mesi dal suo compleanno, alle ore 13 in punto.

La vicenda è foriera di meccanismi comici che Eduardo seppe ben incrementare dal nucleo dell’opera originale del toscano Setti - che vanta altre versioni, dal romanesco di Petrolini al siciliano di Musco – traendone successi per il suo Teatro Umoristico dei De Filippo dal 1937 in poi. Se ne gode anche ai tempi nostri, grazie all’ottima compagnia e alla ritmata regia di Armando Pugliese, sin dal robusto antipasto offerto nel primo atto, in cui si introducono fatto, personaggi e relazioni, fonte di situazioni e battute frizzanti. Con le sue pantomime da angioletto che vola in cielo Pasquale viene prima creduto pazzo, poi nella gioia della vincita le temute conseguenze vengono minimizzate, dalla moglie con cui c’è un esilarante conflitto coniugale, dal figlio considerato un cretino, dalla futura consuocera e dall’amorevole figlia.Alla riapertura del sipario un’elegante vetrata liberty del salone fa da sfondo al busto di Dante circondato di ceri e luminarie come un altarino. Alla lista dei personaggi si sono aggiunti un improbabile fidanzato americano, una bella cameriera e un maggiordomo snob. La comicità si sposta sulle esagerazioni dei parvenu, sugli strafalcioni di un italiano poco masticato e nelle dispute familiari e con la servitù. Ma anche, con risvolti amari, sulla solitudine e l’ansia crescente di Pasquale.

Mentre una serie di scene quasi farsesche sembra rimandare il momento fatidico, eccoli tutti vestiti a lutto intorno a Pasquale, che comincia a somatizzare. Sarà il momento della verità, in cui vedrà i familiari condotti più dall’interesse che dall’affetto. E quando, scoccata l’ora fatidica senza conseguenze, sta per placare l’appetito con una buona forchettata, scoprirà che gli orologi erano in anticipo. Sullo stupore agghiacciato si chiude il sipario, lasciando ad ognuno le proprie riflessioni e agli applausi meritati Luca De Filippo e gli altri interpreti Carolina Rosi, Nicola Di Pinto, Massimo De Matteo, Giovanni Allocca, Carmen Annibale, Gianni Cannavacciuolo, Paola Fulciniti, Giulia Pica.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative