La Nuova Sardegna

A Olbia va avanti il tavolo della trattativa

Si vogliono limitare i tagli tra i lavoratori dell’hangar. Cgil e Cisl: dobbiamo trovare l’accordo

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OLBIA. Qualcosa di buono, ma molto ancora da fare. Con dubbi irrisolti. Il primo test sulle esternalizzazioni delle attività di Meridiana, andato in scena ieri, al tavolo di confronto tra l’azienda e i sindacati sull’hangar, produce un verbale (firmato da tutti i sindacati, a eccezione dell’Usb) ma lascia ancora molti spazi bianchi su come recuperare i 156 lavoratori su 360 dichiarati in esubero, la maggior parte dei quali a Olbia.

«Totalmente interlocutorio – dice Franco Monaco (Cgil) –. L’atteggiamento dell’azienda, in linea con quello del gruppo, è preoccupante non solo perché non dà certezze sui pensionabili e i volontari, ma anche perché non dà risposte sulle attività di manutenzione cedute a società esterne».

«Riunione positiva – dice William Zonca –, se non altro perché l’azienda, nonostante tutto, ha dialogato con i sindacati, ricevendo anche le nostre proposte, come conferma il verbale».

Una via di mezzo, insomma. Nel verbale c’è scritto che i sindacati hanno chiesto che tutte le attività tornino nell’hangar di Olbia. E l’azienda, «nell’intento di limitare quanto più possibile la riduzione del personale, conferma che sono allo studio ipotesi di recupero di volumi di attività attualmente erogate da Lufthansa Technik».

Un vecchio contratto, firmato dall’ex ad Gentile, che aveva affidato la cura degli aerei di Meridiana ai tedeschi, sottraendo lavoro ai tecnici di Olbia. «Registriamo timide aperture – dice infatti Gianluca Langiu (Cisl) –. Riteniamo che si possa e si debba fare di più. Ci aspettiamo che l'azienda, fatte le dovute valutazioni, ci dica che il contratto con Lufthansa viene completamente rescisso».

Un altro impegno, messo a verbale, è quello di fare un’analisi, dati alla mano, per capire quanti lavoratori potrebbero sfruttare gli ammortizzatori sociali per andare in pensione e quanti, dietro incentivo, potrebbero lasciare volontariamente l’azienda, avendo anche loro gli ammortizzatori sociali. Fatto questo censimento, sarà più chiaro quanti esuberi restano. C’è infine anche un’apertura: nel verbale i sindacati hanno fatto mettere il possibile ricorso ai contratti di solidarietà (per 60 mesi) per quelli che resteranno dentro l’hangar. In attesa di recuperare, forse, altre commesse. (g.pi.)

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