Meridiana sceglie la linea dura: via ai licenziamenti a gennaio
L’azienda per la prima volta fissa una posizione ufficiale e non lascia margini alla speranza Ma continua il dialogo con i sindacati per cercare di ridurre il numero degli esuberi, fermo a 1634
OLBIA. No ad altri due anni di cassa integrazione per tenere dentro i 1634 esuberi. Meridiana li licenzierà con o senza intesa sindacale ai primi di gennaio, ma è disponibile a trovare un accordo con le dieci sigle - se lo vorranno - sulla loro riduzione entro l’anno per i pensionabili e i volontari (ma anche per gli altri) per fare avere loro il massimo degli ammortizzatori sociali. Non rispondendo alla domanda su quanti esuberi abbia prodotto la cessione di rotte ad Air Italy, che è l’accusa diretta dei sindacati, Meridiana sostiene che per tenere tutti i piloti e gli assistenti di volo servirebbero 60 aerei. Questa è la posizione - messa nero su bianco - di Meridiana spa. Alla quale, con delle domande scritte, si è rivolta “La Nuova” con l’obbiettivo di avere delle informazioni ufficiali per i lavoratori (e i lettori) sulla base della sempre ostentata “responsabilità sociale” dell’azienda dell’Aga Khan.
Prima domanda. La procedura di licenziamento si concluderà nell'arco di 75 giorni a partire dal 27 ottobre. Meridiana ha sempre dichiarato che i licenziamenti sono necessari per salvare l’azienda. Ci può essere il ricorso ad altri due anni di cassa integrazione dopo il giugno del 2015 dopo i quattro anni già avuti o il “no” è confermato? E, se sì, quando farà partire i licenziamenti? E lo farà anche se non dovesse esserci un'intesa con i sindacati? Chiederà ai pensionabili e ai potenziali volontari se e come vorranno uscire dall'azienda entro il 31 dicembre?
«Il 10 dicembre e il 9 gennaio sono le corrette date di chiusura della procedura - risponde Meridiana spa, con uno scritto -. La cassa integrazione si è dimostrata di fatto uno strumento inappropriato per gestire una tematica di “crisi strutturale” di tali dimensioni e complessità. Il ricorso a una ulteriore cigs biennale non ha inoltre, allo stato attuale, fondamenti di diritto. I licenziamenti decorreranno comunque al termine della procedura di mobilità avviata il 27 ottobre, sia in caso di accordo (per la quota definita con i sindacati), sia in caso di mancato accordo. La possibilità (auspicata dall'azienda) di anticipare al 31 dicembre 2014 l'uscita per pensionabili e volontari, in modo da far fruire a questi la piena “estensione” degli ammortizzatori sociali previsti dalla normativa, risiede unicamente nella eventualità di un accordo tra aziende e sindacati per chiudere la mobilità in anticipo rispetto ai termini di legge».
Piccola nota: i due anni aggiuntivi alla mobilità previsti dal fondo del trasporto aereo sono ancora incerti. Due riunioni del fondo sono saltate a distanza di pochi giorni.
Seconda domanda. Nell'arco di tempo della trattativa Meridiana cercherà - come richiesto dal Governo e dalla Regione e come in parte annunciato dall'azienda - di ridurre il numero degli esuberi? Dividerà i tavoli per settori? Bloccherà l'esternalizzazione dei servizi?
«L'azienda auspica, come già affermato in sede ministeriale, di pervenire a una riduzione del numero degli esuberi strutturali evidenziati nella procedura di mobilità attraverso l'accordo con i sindacati e con il supporto delle istituzioni regionali coinvolte nella vertenza in oggetto - risponde Meridiana spa -. I tavoli sono di fatto già separati, essendo accese due distinte procedure, Meridiana fly (compagnia aerea) e Meridiana Maintenance (hangar). Nell'ambito di Meridiana fly, poi, è ovvio che bisognerà tenere in debita considerazione la specificità delle rispettive realtà (mondo piloti e assistenti di volo, uffici, parte tecnica, customer service), ricercando per ognuna le migliori soluzioni possibili. Per quanto concerne le esternalizzazioni, infine, l'azienda cercherà il migliore equilibrio tra l'esercizio “in house” delle rispettive attività e l'acquisizione dall'esterno, in modo da contenere i costi e restare competitiva».
Terza domanda. La maggior parte degli esuberi dichiarati tocca il settore volo: piloti (16% del totale degli esuberi) e assistenti di volo (55% del totale degli esuberi). Quanti aerei servirebbero per ridurre o salvare gli esuberi, visto che il piano di tagli, a regime, ne prevede appena due a Olbia? Quanto di questi esuberi sono determinati dalla cessione delle rotte di Meridiana ad Air Italy, stimate nel 38% durante il 2014? C'è la possibilità che questo personale in esubero possa essere spostato in Air Italy? E, se sì, quanti dipendenti del volo potranno farlo e a quali condizioni?
«A oggi la componente volo registra circa 280 piloti e oltre 930 assistenti di volo - chiude Meridiana spa -. Un corretto impiego di tale personale richiederebbe una flotta di circa 35 aerei per i primi e addirittura di oltre 60 per i secondi, numeri ben lontani dall'attuale dimensionamento di Meridiana fly. Si fa rilevare inoltre come la stessa Air Italy, ad oggi, con una flotta di 12 aerei, non riuscirebbe minimamente a compensare un sovradimensionamente di tale portata».
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