Terreni agricoli abbandonati, un progetto per recuperarli
Un ordine del giorno apre la porta ai giovani disoccupati e agli enti decisi a lavorare insieme
ROMA. «I terreni agricoli abbandonati e non più utilizzati a fini produttivi, soprattutto nella aree interne di regioni come la Sardegna, potranno essere recuperati con progetti che vedano insieme Regione, Comuni e imprese di agricoltori e che coinvolgano i giovani disoccupati nel recupero delle terre pubbliche abbandonate». Lo riferisce la deputata del Pd Romina Mura, sintetizzando il contenuto di un suo ordine del giorno, approvato ieri alla Camera col parere favorevole del governo, che viene impegnato a predisporre piani, programmi e interventi per il recupero dei suoli agricoli abbandonati.
«Negli ultimi 10 anni - spiega Mura nell’odg - secondo quanto certificato dall’Istituto Superiore per la protezione e la Ricerca Ambientale, la superficie agricola utilizzata è diminuita di 1,8 milioni di ettari (-12,2%), mentre il numero delle aziende (in particolare di piccola e media dimensione) è sceso di 430 mila unità (-14,2%). Questa riduzione (in larga parte reversibile) delle superfici agricole utilizzate determina, sui territori interessati dal fenomeno, ricadute negative, sia da un punto di vista ambientale, (incendi e dissesto idrogeologico), sia da un punto di socio-economico, (spopolamento e desertificazione produttiva), con pesanti conseguenze sullo sviluppo dei territori oltre che sul complessivo e complesso equilibrio naturale dei diversi ambienti interessati».
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