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A Olbia gli operai della Polimeri

A Olbia gli operai della Polimeri

Dopo un mese sulla torre il pilota scrive all’ad Scaramella: «Guardaci negli occhi»

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OLBIA. Ad un mese dalla sua permanenza a 35 metri d'altezza, dalla torre dell'illuminazione dell'aeroporto Costa Smeralda, il pilota Andrea Mascia ha scritto all'amministratore d di Meridiana, Roberto Scaramella: «Lavoriamo insieme per il futuro della società. Solo così aboliremo la parola “esubero” dalla nostra storia».

Mascia ha quindi invitato il manager a presentarsi ai tavoli della trattativa con i sindacati e di «attraversare la folla a Olbia riunita davanti al «cancello di Alcatraz». Mi faccio io, sin d'ora, garante della tua incolumità. Nessuno dirà una sola parola al tuo passaggio - lo ha rassicurato - tu, però, dovrai affrontare il loro sguardo silente».

Parole dure che trasmettono il dramma di 1.634 dipendenti esasperati che rischiano di perdere il lavoro. Una protesta che ormai interessa tutte le vertenze dell'Isola e che oggi vedrà partire dal nord Sardegna «Unica», la Marcia del lavoro che raggiungerà tutte le varie aree di crisi della Sardegna.

Intanto ieri mattina a Olbia, sotto la torre nei parcheggi dell’aeroporto, è arrivata anche una rappresentanza dei lavoratori, con caschetto e felpa blu, della Ottana Polimeri, da giorni in cigs e che chiedono garanzie per il futuro. «Siamo in grado di strutturare un contratto di lavoro capace di rilanciare la Compagnia anche più di quanto possa fare Air Italy - ha sottolineato Mascia nella lettera a Scaramella -. La tua grande determinazione nel dare atto a quella che forse è anche la volontà del nostro azionista, non ti fa vedere altre soluzioni alternative al vostro progetto». L'accorata missiva si conclude con un «Caro Roberto», «forse riuscirai anche a licenziare i «tuoi olleghi di Cagliari, Olbia, Verona e Milano ma, nel caso dovesse andare così, questa irresponsabile azione, lascerà sulla tua pelle 1.634 marcature a fuoco». Lunedì scorso sotto la la torre faro dell'aeroporto Costa Smeralda, era arrivata una delegazione di una cinquantina di operai dell'Alcoa di Portovesme e i dipendenti della compagnia avevano portato il loro sostegno ai giornalisti e ai tecnici dell'emittente televisiva 5 Stelle Sardegna, i cui lavoratori sono in cassa integrazione da oltre quattro anni e da 6 mesi sono in stato di agitazione permanente.

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