Il caso in Senato: un ordine del giorno votato all’unanimità
Cinque mozioni, il governo fa proprie le istanze di Pd, Fi e Sel Bocciata la proposta di M5S contro il passaggio ad Air Italy
OLBIA. Cinque mozioni su Meridiana, tutte insieme. Tre di queste (Pd, Forza Italia, Sel) riunite in ordine del giorno con l’ok del Governo e votate all’unanimità. Le altre due (Lega e M5S) accolte da tutti i gruppi ma con delle modifiche. Ieri in Senato la mattina è stata dedicata alla compagnia aerea di Olbia, pronta a licenziare 1634 dipendenti (compresi i tecnici dell’hangar) su 2101 in organico. Con un no che pesa: quello detto dall’aula di Palazzo Madama a una proposta dei grillini contro il passaggio di personale (perdendo i diritti acquisiti) da Meridiana alla controllata Air Italy.
La senatrice sarda Manuela Serra del M5S ha presentato la mozione del proprio gruppo e, su sua espressa richiesta, ha chiesto al Senato di votare separatamente un punto. Un passaggio chiave per impegnare il Governo «ad adottare misure volte a impedire il ripetersi di operazioni quali quella verificatasi tra Meridiana Fly ed Air Italy, al fine di evitare che i lavoratori si trovino costretti ad accettare contrattazioni al ribasso per non essere licenziati». Una delle richieste dei sindacati, che denunciano lo svuotamento di Meridiana a favore di Air Italy. Su questo punto il Governo aveva espresso parere negativo e l’aula, a maggioranza, lo ha bocciato.
Palazzo Madama ha invece accolto positivamente (e integralmente) le tre mozioni di Pd, Forza Italia e Sel. Sono diventate un ordine del giorno, fatto proprio anche dell’esecutivo di Renzi, e illustrato dal senatore sardo Silvio Lai (Pd). «Il Governo deve riferire sulla vertenza, sugli incontri fra Meridiana, sindacati e istituzioni locali e, più in generale sul sistema del trasporto aereo; deve adottare tutti gli strumenti necessari per evitare il ricorso massiccio alla cassa integrazione; verificare la coerenza del piano industriale di Meridiana con il piano generale del trasporto aereo; adottare, d’intesa con la Regione Sardegna, adeguate politiche di trasporto per garantire la continuità territoriale aerea per passeggeri e merci; intervenire con l’Ue, sempre d’intesa con la Regione, per identificare programmi e misure compatibili in funzione di quest’obiettivo».
Oltre a Lai, hanno espresso apprezzamento per l’impegno a favore di Meridiana e della continuità territoriale per la Sardegna anche Luciano Uras (Sel) ed Emilio Floris (Forza Italia). «Finalmente un segnale ai 1600 lavoratori di Meridiana impegnati in una fase particolarmente acuta di lotta e una risposta alla Sardegna che da troppo tempo è in difficoltà sulla questione della continuità territoriale, e che non può più tollerare altre difficoltà per il collegamento con il continente» ha detto Uras.
«Auspico che il governo mantenga fede agli impegni per garantire la continuità territoriale alla Regione, minata nel settore del turismo anche a causa dello svantaggio dell'insularità, e ponga in essere ogni azione utile a garantire i lavoratori di Meridiana, anche in considerazione dell’emergenza occupazionale che investe l’Isola» ha spiegato Floris.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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