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l’indagine

Il dirigente già inquisito per i lavori nelle Family Suite

Il dirigente già inquisito per i lavori nelle Family Suite

ARZACHENA. L’avvocato Filippo Orecchioni e il collega (e padre) Gerolamo, che assistono Antonello Matiz nella sua «odissea giudiziaria», come la definiscono, si dicono certi che il loro cliente...

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ARZACHENA. L’avvocato Filippo Orecchioni e il collega (e padre) Gerolamo, che assistono Antonello Matiz nella sua «odissea giudiziaria», come la definiscono, si dicono certi che il loro cliente «non ha commesso alcuna illegalità nell’ambito della sua lunga attività professionale pubblica». Anche in questo caso, hanno spiegato, «attendiamo di conoscere gli atti». Perché il corteggiatissimo ed ex potente capo dell’ufficio tecnico di Arzachena (nella foto il municipio) è già finito nelle rete a trama fine lanciata sulla Costa Smeralda (e sull’intera Gallura) da Domenico Fiordalisi, un magistrato che ha già indagato il tecnico per corruzione e concorso in abusi edilizi nell’ambito dell’inchiesta relativa alle presunte concessioni edilizie facili ottenute dalla Sardegna Resorts srl per realizzare le cinque Family Suite dell’hotel Romazzino, ma anche gli ampliamenti del prestigioso Cala di Volpe, dell’esclusivo Hotel Pitrizza e del classico e lussuoso Hotel Cervo, le quattro perle stellari della “Luxury Collection” di Starwood. Antonello Matiz ha sempre mostrato tranquillità, ma le indagini che lo vedono coinvolto diventano sempre più ficcanti. Ora l’uomo, finito agli arresti domiciliari, dovrebbe essere sentito in interrogatorio formale nelle prossime ore dal magistrato inquirente, mentre per diverse volte un suo incontro per rilasciare dichiarazioni spontanee era stato sollecitato dai suoi legali.

Lo spinossissimo caso “Costa Smeralda” – ovvero le diverse indagini che vedono coinvolte le strutture edilizie che compongono ed accrescono il valore d’insieme dell’area turistico-residenziale realizzata negli anni Sessanta da Karim Aga Khan e che, in questi cinquant’anni di attività sono state indicate come esempio di perfetta integrazione tra investimenti e rispetto per l’ambiente – comincia a prendere quella piega giudiziaria che in tanti «tra gli imprenditori onesti, auspicano da tempo – ha spiegato ieri, nel corso della conferenza stampa, il capo della procura della Repubblica di Tempio Domenico Fiordalisi –. Abbiamo aperto una piccola breccia su una situazione difficile che riguarda l'imprenditoria della Costa Smeralda, dove da tempo esiste un sistema di corruzione diffuso». Il comandante provinciale della guardia di finanza di Sassari, colonnello Francesco Tudisco, ha precisato che l’indagine «è partita in maniera sommessa, ed ha messo in evidenza una fenomenologia di fatti corruttivi importanti». Nel frattempo si attendono gli esiti delle diverse perquisizione che hanno impegnato una trentina di agenti delle fiamme gialle sino a notte fonda. A seguire le operazioni c’erano gli avvocati di Fabrizio Maccioni (i penalisti Angelo e Jacopo Merlini) e il legale di Francesco Lavorato, l’avvocato Stefano Valentini. Le perquisizioni hanno interessato abitazioni e uffici di Arzachena, Olbia, Milano, Abbiadori e Nuoro. (g.p.c.)

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