La Nuova Sardegna

Agroalimentare, il settore con il turbo

di Stefano Ambu
Agroalimentare, il settore con il turbo

Terza edizione di “Promuovere l'eccellenza per sostenere la crescita”: riconoscimenti alle imprese sarde al top

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CAGLIARI. Più che un banco, un banchetto di prova in vista dell'Expo. Con tanta buona roba da mangiare e da bere. Tra le aziende premiate nella terza edizione di “Promuovere l'eccellenza per sostenere la crescita" promosso da Intesa San Paolo, la parte da leone (sei targhe su undici) l'hanno fatta le aziende che possono mettere i loro prodotti in tavola: pasta, vini, latte e formaggi. Poi il turismo, con due imprese premiate. Il legame con l'agroalimentare è evidente: è un settore chiamato a valorizzare e offrire tutto ciò che è stato fatto in Sardegna.

Altri comparti: vivaistica, forniture di materiale elettrico con la sassarese Elcom, il marmo di Orosei. E la chimica, ora rossoblù visto che si parla della Fluorsid del presidente del Cagliari Tommaso Giulini. Un evento nato tre anni fa per premiare le imprese che, anche con la strada in salita, continuano a pedalare. Undici aziende sarde, una formazione vincente per difendersi dalla crisi. E magari attaccarla, un po' alla Zeman, per farsi spazio anche in campionati non solo italiani, ma mondiali del mercato.

L'obiettivo di Intesa San Paolo, ieri alla prima uscita sarda con la nuova formula post Banca di Credito Sardo? Premiare il passato, cioè il lavoro svolto in questi decenni. Ma anche il futuro. O meglio fornire degli esempi che possono magari dare fiducia a chi si sta affacciando nel mondo dell'impresa. O a chi c'è già da tempo ma non vuole mollare. «Abbiamo voluto premiare – ha detto Pierluigi Monceri, Intesa San Paolo – alcune aziende che si sono distinte per intraprendenza e innovazione e impresso al mercato un senso di positività».

Alla cerimonia di premiazione all'Universitá di Cagliari presente, insieme tra gli altri ai padroni di casa, il rettore Giovanni Melis e il sindaco del capoluogo Massimo Zedda, anche l'assessore regionale al Turismo Francesco Morandi. «Una scelta molto difficile – ha detto Morandi – ci sono in Sardegna tante aziende competitive e capaci di puntare sull'internazionalizzazione e sull'innovazione». Poi si è parlato a lungo della vetrina di Milano del 2015. «Quest'edizione – ha detto Monceri – della nostra iniziativa è particolare anche per questo: Expo inizia tra sei mesi ed è una opportunità che dobbiamo a imparare a conoscere. Un momento straordinario per il Paese, importantissimo per l'agroalimentare e il turismo dell'isola».

Morandi ha fatto il punto sulle strategie della Sardegna: «Partecipiamo – ha detto Morandi – con la possibilità di raccontare la Sardegna cercando di puntare sui mercati che ci interessano costruendo percorsi che durano nel tempo. Un'occasione irripetibile per costruire,confermare rapporti che magari possono dare i loro frutti e regalarci soddisfazioni nei prossimi anni. Agroalimentare, ma anche turismo? Cercando di consolidare un'offerta che non sia soltanto quella estiva». Insomma, contatti con le realtà interessanti o potenzialmente interessanti. E fare rete. In tutti i sensi.

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