La Nuova Sardegna

Fuga tragica, l’autista aveva bevuto

di Tiziana Simula
Fuga tragica, l’autista aveva bevuto

Nuoro, lo schianto dopo aver violato un posto di blocco: Roberto Coi, 25 anni, non ce l’ha fatta, gravi i due amici

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NUORO. Roberto Coi non ce l’ha fatta. Il venticinquenne di Orani rimasto ferito insieme ad altri due compaesani nello schianto contro un albero dopo aver forzato un posto di blocco, è morto durante la notte all’ospedale San Francesco, dov’era arrivato in gravissime condizioni. Non è riuscito a sopravvivere alle lesioni riportate nel fortissimo impatto che ha fatto accartocciare l’Alfa 147 sulla quale viaggiavano i tre giovani oranesi. Tutti rimasti incastrati nell’auto ridotta ad un ammasso di rottami ed estratti dai vigili del fuoco. Roberto Coi, che era seduto accanto al conducente, è morto poco dopo il ricovero in ospedale. Feriti anche gli altri due ragazzi: il più grave, Giuseppe Dessolis, 18 anni, che era seduto nel sedile posteriore, ha riportato la frattura al femore destro e nei prossimi giorni sarà sottoposto a intervento chirurgico, mentre Salvatore Morittu, 20 anni, che era alla guida dell’auto di proprietà della madre, ha riportato, fratture, escoriazioni e ferite in varie parti del corpo.

Il terribile schianto a tutta velocità è avvenuto giovedì sera, poco prima delle 23, in via Campania, subito dopo l’incrocio con viale del Lavoro. E ha messo tragicamente fine alla fuga dei tre giovani che, poco prima, non si erano fermati all’alt della polizia. Il conducente è risultato positivo all’esame dell’etilometro. Ed è questo l’elemento al momento più importante nelle mani dei carabinieri della compagnia di Nuoro, che hanno eseguito i rilievi e si stanno occupando di ricostruire la dinamica dell’incidente e tutta la vicenda. È molto probabile quindi che i ragazzi siano fuggiti per paura del controllo della polizia, consapevoli di aver bevuto parecchi bicchieri di troppo nella trasferta nel capoluogo nuorese.

Così, col piede schiacciato sull’acceleratore, sono schizzati via per le strade del centro, inseguiti dalla Volante con i lampeggianti e la sirena accesa. Ma il conducente, dopo aver percorso viale del Lavoro si è infilato a tutta velocità in via Campania, ma ha colpito con la ruota posteriore sinistra il cordolo del marciapiede e perso il controllo dell’auto. Che si è schiantata contro un platano.

L’inseguimento era cominciato in via Lamarmora, una delle strade centrali della città. Lì, all’altezza dell’ aerea di servizio Esso, c’era una Volante ferma. I poliziotti hanno deciso di controllare l’Alfa 147 e hanno iniziato a seguirla. A quel punto, nel tentativo di seminare l’auto della polizia, la 147, secondo la ricostruzione degli agenti, avrebbe cominciato ad accelerare, facendo anche manovre spericolate e sorpassando sulla destra un’altra macchina. La fuga è proseguita in viale del Lavoro, fino all’incrocio con via Campania. Una volta imboccata la via, l’Alfa 147 grigio metallizata, che precedeva di una trentina di metri la Volante, ha urtato con la ruota posteriore sinistra il cordolo del marciapiede della corsia di marcia opposta. Il conducente ha così perso il controllo dell’auto. Che ha finito la sua corsa contro un albero, sulla carreggiata destra. Un impatto devastante. Il motore si è quasi staccato e la macchina si è accartocciata, schiacciando dentro l’abitacolo gli occupanti. I giovani, rimasti intrappolati tra le lamiere, sono stati subito soccorsi dagli agenti che hanno chiesto l’intervento del 118, dei carabinieri che hanno eseguito i rilievi, e dei vigili del fuoco che hanno estratto i tre. Immediata la corsa delle ambulanze verso l’ospedale. Le condizioni di Roberto Coi sono apparse subito gravi ai sanitari. Il giovane è morto poco dopo. Si attende l’autopsia.

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