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Gianni Olla: «Fu censurato dalla giunta perché denunciava i problemi dell’isola»

Gianni Olla: «Fu censurato dalla giunta perché denunciava i problemi dell’isola»

Uno sguardo retrospettivo sul lavoro di Fiorenzo Serra (nella foto) è venuto dal critico Gianni Olla: «Serra non ha eguali nel cinema docu- mentario italiano, perché più di De Seta, più dei docu-...

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Uno sguardo retrospettivo sul lavoro di Fiorenzo Serra (nella foto) è venuto dal critico Gianni Olla: «Serra non ha eguali nel cinema docu-

mentario italiano, perché più di De Seta, più dei docu-

mentari della scuola demartiniana, ha fissato un catalogo visivo della Sardegna senza tempo, sapendo che quelle immagini non si sarebbero viste più». Il film racconta le urgenze riformatrici del piano di Rinascita. Ma racconta anche la delusione: «L'ultima versione, quella che ha vinto il Festival dei Popoli è del 1966 – ha ricordato Olla – Inizia la concorrenza televisiva, la Tv7 di Giuseppe Fiori. Il secondo film, dopo gli appunti censori della Regione, è un po' schizzato. Cagliari è la capitale, da Carbonia spariscono i comunisti, si accenna alla Costa Smeralda e risulta chiaro che, come disse Giuseppe Pisanu, “A noi la Costa Smeralda non piaceva affatto”. Sono le posizioni espresse dalla rivista “Ichnusa”, dove scrivevano Antonio Pigliaru e Michelangelo Pira. Cominciava la delusione, il disincanto».

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