L’addio degli amici increduli «Morire così non si può»
NUORO. Nel buio di via Campania, giovedì notte, nessuno ha visto niente. Non ci sono testimoni di quell’inseguimento finito in tragedia. In tanti invece sono usciti dalle loro case per vedere cos’era...
NUORO. Nel buio di via Campania, giovedì notte, nessuno ha visto niente. Non ci sono testimoni di quell’inseguimento finito in tragedia. In tanti invece sono usciti dalle loro case per vedere cos’era accaduto, richiamati da quel forte boato che ha svegliato una via in quel momento deserta e assonnata.
Appena a Orani si è diffusa la notizia dell’incidente parenti e amici si sono riversati nelle abitazioni delle famiglie dei tre giovani. E subito anche sul profilo facebook di Roberto sono comparse decine di commenti e saluti di addio. Ma anche tanti interrogativi su quella fuga. «Morire così non si può», si legge in uno dei tanti post scritti dagli amici. Increduli per una tragedia di cui ancora non si conosce l’esatto motivo. Perché i tre giovani oranesi fuggivano? Avevano paura del controllo della polizia perché avevano bevuto troppo? Perché hanno voluto sfidare la polizia? «Dovevano fermarsi anche se avevano bevuto, la patente con il passare dei mesi te la restituiscono, la vita no», scrive un altro. Tante perplessità, tante riflessioni a voce alta. «Rischiamo spesso di giocare con la morte e facciamo tutti delle stronzate rientrando tardi la sera per poi riderci su raccontandole agli amici... Non capendo purtroppo che a volte si rischia di più di un banale incidente. E lo capisci quando capitano disgrazie come questa. Vedi le immagini nel tg, pensi sia un incubo, invece è successo a una persona che conosci». (t.s.)
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