La crisi non è ancora passata ma per il 2015 c’è ottimismo
CAGLIARI. Imprese che lottano contro la crisi. Ma per il 2015 c'è un moderato ottimismo. È lo scenario illustrato ieri da Gregorio De Felice, chief economist del gruppo Intesa San Paolo. L'economia...
CAGLIARI. Imprese che lottano contro la crisi. Ma per il 2015 c'è un moderato ottimismo. È lo scenario illustrato ieri da Gregorio De Felice, chief economist del gruppo Intesa San Paolo. L'economia mondiale, ha spiegato, è in ripresa. E anche l'Italia è in fase di lento recupero, ma soltanto a partire dal 2015. Nel panorama mondiale l'area geografica motore della crescita sarà quella degli Stati Uniti con tassi di crescita del Pil intorno al 3%. L'Eurozona marcerà invece alla fine del 2014 terminerà con un più 0,7. Mentre per il 2015 si dovrebbe raggiungere quota uno. Che cosa è mancato nel passato all'Italia? Gli investimenti nelle fasi di svolta. E, fattore solo temporaneo, l'export è stato al di sotto delle attese. «In parte – ha detto De Felice – per questioni geopolitiche, vedi il mercato russo». Ma proprio sugli investimenti si accende una piccola luce di speranza. «Siamo moderatamente positivi- ha detto- ci sono piccoli segnali di miglioramento». Ma l'investimento migliore è l'innovazione tecnologica, strategica e organizzativa. (s.a.)
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