Il Pd di Soru con tre donne al vertice
Prima assemblea, la presidenza va alla minoranza interna: eletta Giannarita Mele. Dal neosegretario un invito all’unità
CAGLIARI. Una tregua, una pace a metà. Ci sono volute quattro ore di riunioni ma, alla fine, il nuovo Pd di Soru - da ieri segretario del partito - ha eletto il presidente e i vice. Tutte donne, come era stato suggerito sin dall’inizio. Giannarita Mele sarà la presidente e avrà per vice Sara Marrocu e Micaela Morelli. Presidente donna ma con una fondamentale novità: Giannarita Mele è stata indicata dalla minoranza del partito, a differenza di quanto accadde in precedenza con le altre donne presidenti, (Valentina Sanna e Daniela Porru), che erano espressione della stessa maggioranza.
La prima assemblea del Pd targato Soru si è svolta nellosplendido scenario dell’istituto degli Scolopi a Sanluri dove si sono alternate le infinite riunioni: la prima della maggioranza che ha aperto alla candidatura di una donna a patto che il nome fosse condiviso; la seconda del gruppo che fa capo al senatore Ignazio Angioni che doveva decidere se accettare o meno - dopo gli incontri dei giorni scorsi - il segnale di pace; e infine dell’area di Thomas Castangia, vicina alle posizioni di Civati e al Movimento della Traversata. Nonostante l’apertura, l’esito non era del tutto scontato: solo una decina di giorni fa Giannarita Mele, schierata con Angioni, aveva contestato, in sede di commissione interna, la regolarità di alcuni verbali relativi alle primarie, mettendo addirittura in discussione l’elezione di Renato Soru. Quindi ieri è stato fatto un passo in avanti nella quadratura degli equilibri interni; un equilibrio che dovrà reggere nei prossimi giorni quando il partito sarà chiamato ad eleggere la nuova Direzione e la commissione di garanzia, che è una sorta di tribunale interno. Giannarita Mele, ex segretaria della Cgil-scuola, insegna Storia contemporanea all’Università di Cagliari. Le due vice presidenti appartengono al gruppo Castangia, (si tratta di Sara Marrocu) e alla composita maggioranza che ha vinto le primarie, (Micaela Morelli). La prima è stata capolista nel Sulcis mentre la seconda è espressa dall’area di Antonello Cabras, presidente della Fondazione Banco di Sardegna. Per il neo segretario regionale, Renato Soru, il primo passo di ieri significa «che stiamo incominciando bene nonostante le difficoltà», e ha citato come esempio l’attribuzione della presidenza alla componente minoritaria. Ma Soru ha soprattutto ribadito che il Pd deve cambiare e deve tornare a occuparsi dei problemi reali delle persone. C'è un grande lavoro da fare nel governo regionale e nella società, è la tesi dell’europarlamentare sardo. E in questo scenario il Pd avrà una grande responsabilità. Da Soru è poi arrivato un appello all’unità con l'obiettivo dichiarato di riconquistare l'interesse dei cittadini per la politica e soprattutto di quella metà dell'elettorato che ha disertato le urne. «Un Pd che parli alla gente di cose concrete e la smetta di parlare al suo interno». E mentre la neo presidente dichiarava «c’è un grande lavoro da fare e vorrei rappresentare tutti», sono arrivati gli auguri del governatore, Pigliaru, attraverso Facebook: «La forza, la compattezza e le idee del Pd sono preziose per tutta la coalizione e per l’azione di governo».
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