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musica e solidarietà

Sardegna Chi-Ama, da oggi un album imperdibile

La copertina del doppio cd del concerto Sardegna Chi-Ama
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La copertina del doppio cd del concerto Sardegna Chi-Ama

In edicola con La Nuova Sardegna due cd con la registrazione del grande concerto ideato da Paolo Fresu per raccogliere fondi da destinare alle popolazioni colpite dall’alluvione

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SASSARI. Sardegna Chi-Ama, iniziativa ideata da Paolo Fresu, è stata fatta propria come progetto speciale dalla Fondazione Banco di Sardegna e organizzata dall'associazione culturale Dromos per contribuire alla ricostruzione delle scuole danneggiate dall'alluvione dello scorso novembre. Intorno alla lunga serata di musica e spettacolo che lo scorso 31 maggio ha radunato a Cagliari, all'Arena Grandi Eventi di Sant'Elia 38 big della musica, si sono sviluppate diverse iniziative che hanno permesso di mettere insieme 208.604,32 euro, tra gli incassi dei biglietti e le donazioni giunte attraverso i canali attivati a sostegno del progetto.

Il concerto è ora raccolto in due cd in edicola con la Nuova Sardegna da oggi (a 8,80 euro). Il cd è reso ancora più prezioso dal libretto che raccoglie testi originali di scrittori sardi e il manifesto “Italia Paradiso”, firmato da intellettuali, artisti e politici.

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Al netto dei costi fiscali e di prevendita dei biglietti, e delle commissioni per la raccolta delle donazioni, la cifra totale che verrà devoluta ai Comuni degli edifici scolastici identificati da Sardegna Chi-Ama ammonta a 178.392,77 euro. Nove scuole hanno ricevuto aiuti, per un totale di 174.250 euro.

«Tutta l'operazione – spiega Paolo Fresu – si è sviluppata intorno a tre obiettivi: raccogliere fondi, riportare al centro dell'attenzione il “problema Sardegna”, riaprendo la ferita mai chiusa e sapendo che ci saremmo dimenticati prestissimo dell'alluvione, ma anche riflettere sul perché si sia verificata. Abbiamo, inoltre, parlato di una Sardegna positiva nonostante tutto, denunciando e puntando i piedi in modo discreto come i sardi sanno ben fare. Insomma, abbiamo portato fuori una Sardegna diversa e un mood della stessa che molti forse non conoscevano neanche».

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