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Dalla Vanoni a Salis La magia di un evento

Dalla Vanoni a Salis La magia di un evento

Ventisette brani affidati al fior fiore degli interpreti La solidarietà ora è anche l’acquisto del doppio disco

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SASSARI. C’è Ornella Vanoni che canta “Ogni volta” di Vasco Rossi ed Eugenio Finardi che canta con Franca Masu accompagnato dalle launeddas di Luigi Lai. E uno strepitoso Neri Marcorè che canta “Dolcenera” di De Andrè accompagnato da Paolo Fresu, Antonello Salis e Raffaele Casarano.

Ci sono buoni motivi, oltre a quelli della solidarietà, per comperare il doppio Cd che da oggi distribuisce “La Nuova” aggiungendo 8,80 euro al prezzo del quotidiano.

La vendita del doppio Cd contribuirà a fornire un altro aiuto a beneficio delle popolazioni che proprio un anno fa, il 18 novembre 2013 furono vittime di quella tragica alluvione. Selezionati da Paolo Fresu, sono ventisette i brani raccolti nei due cd. Ecco i nomi dei cantanti: Ron, Eugenio Finardi, Ornella Vanoni, Omar Pedrini, Raphael Gualazzi, Alice, gli Stadio, Amii Stewart, Cristiano De André, Mauro Pagani, i Perturbazione, Paola Turci, Gianmaria Testa, Claudio Coccoluto, e tanti artisti sardi: Franca Masu, i Tazenda, Luigi Lai, i Sikitikis, Marco Carta, Piero Marras, Elena Ledda, i Menhir, Salmo, Antonello Salis, Lavinia Viscuso, e, naturalmente, Paolo Fresu. Il trombettista di Berchidda porta il suo contributo in diversi momenti: ora con il suo Devil Quartet, ora insieme ad altri compagni di viaggio come Luca Aquino, Gavino Murgia, Bebo Ferra, Raffaele Casarano, Antonello Salis, ora accanto agli attori Lella Costa e Ascanio Celestini, oppure con Neri Marcorè (che ha condotto la serata insieme a Geppi Cucciari) nell'inconsueto ruolo di cantante sulle note del citato "Dolcenera" di Fabrizio De André.

Alcuni pezzi rappresentano emblematicamente l'abbraccio musicale, e di solidarietà, tra la Sardegna e la Penisola, vedendo agire insieme artisti sardi e "continentali".

E’ un piacere sentire le gustose interazioni di Paola Turci con Elena Ledda nella interpretazione di “Preghiera in gennaio” di Fabrizio De Andrè o il dialogo da Omar Pedrini e degli Stadio (che dedicano il loro “Chiedi chi erano i Beatles a Enrico Berlinguer) con Diablo dei Sikitikis, oltre al supercollaudato progetto NeonElio che mette insieme i tenores di Neoneli con Elio delle Storie Tese .

Ma le sorprese non finiscono qui. Ed ecco allora, progetto nel progetto, l'accompagnamento affidato all'Orchestra d'archi del Teatro Lirico di Cagliari e di una house band dirette da Celso Valli, che ha anche curato gli arrangiamenti appositamente per il grande evento cagliaritano.

O la bella Amii Stewart esibirsi in una esplosione di rhythm and blues in “Knock on Wood” e della deliziosa Alice che insieme a Paolo Fresu e Bebo Ferra anima una raffinatissima “Madre notte” scritta dalla cantante con il jazzista di Berchidda. Ma a proposito di jazz ecco anche le fiammate sonore dell’imprevedibile Antonello Salis in “Composition N.4 km 8528” e di Lavinia Viscuso che fa sfumare in “Nanneddu meu” un noto brano in inglese. Insomma oltre due ore di musica che ciascun sardo ( e non solo) dovrebbe avere in casa. (p.p.)

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