La Nuova Sardegna

la vertenza sui licenziamenti

Meridiana, ripartono gli incontri. Bloccate le selezioni Air Italy

OLBIA. Tra ostacoli e schermaglie, la trattativa tra Meridiana e sindacati sugli esuberi potrebbe cominciare sul serio. Condizionale d’obbligo, visti i precedenti e il clima tesissimo. Ma alcuni...

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OLBIA. Tra ostacoli e schermaglie, la trattativa tra Meridiana e sindacati sugli esuberi potrebbe cominciare sul serio. Condizionale d’obbligo, visti i precedenti e il clima tesissimo. Ma alcuni fatti, avvenuti ieri, potrebbero aprire la strada al confronto sul merito dei licenziamenti: 1634 su 2101 dipendenti in organico, termine ultimo per trovare (o non trovare) un accordo fissato al 9 gennaio.

Primo fatto. I sindacati hanno ottenuto il blocco delle selezioni per gli assistenti di volo da assumere (a tempo) in Air Italy. Cgil, Cisl, Usb e Apm (piloti) venerdì avevano inviato una lettera all’azienda per dire, “se non le bloccate, niente trattativa”. L’azienda le ha sospese, senza specificare se e quando riaprirà le selezioni. Un successo, indubbiamente. Secondo fatto: l’azienda sarebbe intenzionata a proporre un ordine del giorno per l’incontro di domani sulla compagnia aerea (oggi si terrà quello sulle manutenzioni, che è una partita collegata ma autonoma). L’ipotesi che starebbe prendendo quota è quella di dividere in due la trattativa: di mattina si discuterà del volo, di pomeriggio del terra (call center).

E all’incontro di domani, su richiesta dei sindacati, potrebbe essere presente anche l’ad Roberto Scaramella. Potrebbe, perché anche in questo caso non ci sono certezze. Le sigle hanno sempre detto di voler risposte chiare e definitive alle loro domande e l’unico che può darle, per loro, è proprio l’ad, non il direttore delle relazioni industriali Paolo Carcone.

Timidi segnali, dunque, di dialogo. Il primo a lanciarli è stato Nino Cortorillo, segretario nazionale della Filt-Cgil: «L’azienda faccia delle proposte sulle alternative ai licenziamenti, o sulla loro riduzione: ha il dovere verso i lavoratori di farlo; e il sindacato ha il dovere di confrontarsi su quelle proposte». Avant’ieri, in un’intervista con il “Corriere della sera”, Scaramella, confermando i licenziamenti, ha introdotto una novità: «Si potrebbe scendere a 1330» invece che 1634. Trecento in meno, che è il numero dei dipendenti che potrebbe essere recuperato con il blocco delle esternalizzazioni dei servizi del settore terra. Tra oggi e domani si vedrà se, oltre alle parole, ci saranno i fatti. (g.pi.)

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