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Emendamenti alla riforma della Regione

CAGLIARI. Il confronto in Consiglio sulla riforma degli uffici della Regione entra oggi nel vivo. Dopo la discussione generale, l’Aula dovrà votare una ventina di articoli e soprattutto gli...

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CAGLIARI. Il confronto in Consiglio sulla riforma degli uffici della Regione entra oggi nel vivo. Dopo la discussione generale, l’Aula dovrà votare una ventina di articoli e soprattutto gli emendamenti presentati. Sono in tutto 160, una a decina li ha presentati la maggioranza di centrosinistra (e quindi destinati a essere approvati con il parere favorevole della Giunta) mentre 150 sono firmati dal centrodestra e finiranno per essere bocciati in aula. Di fatto il testo originale del disegno di legge, presentato dall’assessore agli Affari generali Gianmario Demuro, è stato modificato in più parti dalla commissione presieduta da Francesco Agus (Sel), che tra l’altro ha introdotto anche la possibilità di un nuovo commissariamento delle ex Province in attesa del riordino degli Enti locali. Sulla riforma Demuro oltre al no del centrodestra, fra i più critici Stefano Tunis (Forza Italia) e l’ex presidente della Regione Mario Floris (Uds), è arrivato quello del sindacato autonomo dei dirigenti regionali. La segreteria dello Sdirs contesta che il disegno di legge è stato approvato dalla commissione Riforme del Consiglio senza che «sia stato rispettato l’accordo di discutere le osservazioni del sindacato prima della votazione finale in aula. È stata una decisione inspiegabile che ha negato la possibilità ai lavoratori di dire la loro su una riforma che cambierà l’organizzazione degli uffici regionali».

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