Il monito dei geologi: no a nuove volumetrie
«I geologi vengono chiamati a disastri avvenuti. Si fanno tanti proclami ma i fondi per prevenire non ci sono mai », dice Roberto Tola, sindaco di Posada e geologo di professione. «Si consente...
«I geologi vengono chiamati a disastri avvenuti. Si fanno tanti proclami ma i fondi per prevenire non ci sono mai », dice Roberto Tola, sindaco di Posada e geologo di professione. «Si consente ancora di consumare il territorio anziché riqualificarlo. Si dice basta condoni edilizi, ma poi si applicano i piani casa. In questo senso va pure la legge regionale sull’edilizia ora in discussione che prevede aumenti volumetrici anche per abitazioni condonate». Davide Boneddu, presidente regionale dell’ordine dei geologi: «Il territorio è vulnerabile in assenza di prevenzione. Occorre investire sulla ricerca universitaria, creare uffici geologici nelle zone di criticità, dare vita a una maggiore interazione fra regione e comuni. La Sardegna avrà a disposizione 600 milioni dei 7 miliardi stanziati dal governo sino al 2022 per il riassetto idrogeologico nazionale: può diventare un’occasione reale di risanare il territorio». Vittorio D’Oriano, vice presidente del consiglio nazionale dei geologi: «Un anno fa Il presidente Napolitano disse che il dissesto idrogeologico era la priorità nazionale: non è seguito alcun atto pratico». (p.me.)
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