Meridiana, il tentativo della Regione
Oggi Pigliaru e Deiana incontrano i nuovi vertici dell’azienda. Il “lodo Poletti” su pensionamenti ed esodi volontari
OLBIA. Prova del nove per il “lodo Poletti”. Oggi a Cagliari il vertice di Meridiana e la giunta regionale (in testa il presidente Pigliaru e l’assessore dei Trasporti Deiana), si incontrano per verificare se sia possibile avviare un percorso di ripresa della trattativa che permetta di guardare al futuro con le due lenti di uno stesso occhiale: salvare l’azienda dei trasporti in una prospettiva di sviluppo dell’isola. «È il nostro auspicio e speriamo che il presidente Pigliaru riesca ad aprire questa porta», osserva il leader della Filt, la categoria trasporti della Cgil in Gallura.
Quello che passa sotto la definizione di “lodo Poletti”, è l’accordo messo a punto con il ministro del Lavoro e il suo collega Lupi (Trasporti) nell’incontro di due settimane fa a Roma, poi ribadito dai sindacati con la giunta regionale (Pigliaru e gli assessori Deiana e del Lavoro Mura): si tratta di chiudere le procedure per quei dipendenti che dovranno comunque andare via con pensionamenti e esodo volontario («ma nessuno resterebbe in mezzo alla strada», osserva Monaco), contestualmente mettere di nuovo in moto il confronto, utilizzare nuovi ammortizzatori sociali per cercare nel frattempo una soluzione che permetta di salvare e rilanciare l’azienda. «Sia chiaro – precisa il sindacalista – il nostro traguardo non è la cassa integrazione ma salvare i posti di lavoro». Scenario che dovrebbe essere interessante anche per l’azienda, perché l’ipotesi delineata nel lodo non prefigura oneri economici a suo carico.
Ci saranno possibilità di mediazione? Per questo i sindacati hanno chiesto l’intervento della Regione. Lo hanno detto chiaro a Pigliaru: ci sono nodi politici che non riusciamo a discutere con l’azienda. Puoi aiutarci? A giudicare dalle parole di Marco Rigotti, il presidente riconfermato di Meridiana, gli spazi sembrerebbero decisamente pochi: «Il processo di ristrutturazione accelera», ha detto mercoledì appena sbarcato a Olbia con i nuovi manager di Meridiana. Poiché si tratta dell’uomo più vicino all’Aga Khan, la frase è l’interpretazione genuina di quel che il Principe Karim pensa sul piano industriale dell’azienda. Rigore che tuttavia non scalfisce l’ottimismo di Franco Monaco: «Noi constatiamo che il settore del trasporto aereo in Sardegna è in fase di sviluppo ma constatiamo anche l’incapacità di Meridiana di reinventarsi. Ecco vorremmo che si percorresse la strada per costruire la crescita». Se la tappa di oggi dovesse sancire un’involuzione, i sindacati tornerebbero presto a Roma, per chiamare ancora in campo Poletti e Lupi. «E quando sono due ministri, vuol dire che il confronto è con il governo», ricorda Franco Monaco.
Intanto tra sindacati e azienda sono in programma due incontri, martedì e mercoledì prossimi, per discutere due altri aspetti relativi a Meridiana Fly e Meridiana Maintenance, le due società che comprendono i due rami d’azienda di volo e tecnico.
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