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Maltrattamenti a scuola, la maestra davanti al gip

Salvatore Santoni
Maltrattamenti a scuola, la maestra davanti al gip

La comunità rimane sotto choc davanti alla vicenda avvenuta a Sorso. Per ora l’insegnante preferisce allontanarsi volontariamente dall’istituto

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SORSO. I carabinieri sono certi di avere tra le mani un quadro chiaro e incontrovertibile. Domani la maestra dovrà rispondere alle domande del gip nell’interrogatorio di garanzia. Ma per ora l’insegnante ha preferito allontanarsi dalla scuola in cui insegnava di sua iniziativa. Una scelta che non muta il clima all’interno di Sorso.

Un’intera comunità è rimasta sotto choc. Un esercito di famiglie è inquietato dalle indiscrezioni che trapelano in queste ore. La notizia dei presunti maltrattamenti avvenuti in una seconda classe delle scuole elementari di Sorso, è piombata sulla cittadina della Romangia come un ciclone, lasciando dietro di sé una interminabile scia di dubbi e angosce.

Quelle che fino a venerdì sembravano soltanto brutte storie, ben lontane dal potersi verificare nel tessuto sociale locale, sono invece deflagrate in città con violenza inaspettata. Un’insegnante, conosciuta e rispettata in città, è finita indagata a seguito di una denuncia presentata da una decina di genitori. A carico della donna ci sono diversi video girati dalle telecamere nascoste dei carabinieri, dei quali contenuti la donna dovrà riferire ai magistrati nei prossimi giorni. L’insegnante - che con la sua esperienza decennale ha avuto modo di educare generazioni intere di sorsensi - nelle ultime ore sta ricevendo messaggi di vicinanza umana da parte di molti colleghi. Sì perché, comunque vada a finire l’iter giudiziario, è chiaro che la vicenda farà vittime.

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E il tempo dirà da quale parte o se da entrambe le parti. Sono molti i commenti che si mormorano in queste ore in città. È la metafora dell’Italia, quella di Sorso, con la comunità sostanzialmente divisa – non proprio in parti eguali – fra giustizialisti e garantisti. Da una parte c’è chi vorrebbe vedere i video prima di esprimersi, e dall’altra chi si fida delle voci che circolavano con insistenza da tempo e vorrebbe vedere condannato chi si è reso protagonista della brutta vicenda, chiunque esso sia.

Il grosso del movimento d’opinione esprime una condanna netta, anche se qualcuno tenta l’azzardo di giustificare l’abuso di “metodi correttivi” a dir poco discutibili. Ma c’è anche una buona parte di commenti positivi rispetto alla storia professionale della donna finita al centro della bufera. Sono considerazioni più che altro d’incredulità, rispetto al percorso di un’insegnante che ha lasciato un buon ricordo in tanti di quelli che un tempo erano alunni e ora sono ormai diventati adulti.

Nel frattempo le famiglie attendono in silenzio. Le mamme e i papà hanno vistoin queste settimane i loro bimbi vacarcare l’ingresso della scuola, giorno dopo giorno, protagonisti inconsapevoli del “Grande fratello” approntato dalle autorità con l’intento di verificare nei fatti le paure di maltrattamenti denunciati dai genitori. Registrazioni video che sono arrivate e si sono concluse con la notifica di chiusura indagini, e delle quali l’insegnante indagata riferirà lunedì mattina nel corso dell’interrogatorio di garanzia.

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