Meridiana taglia il volo di questa mattina
Caos nel management. La compagnia aveva deciso di cancellare il primo collegamento di domenica
OLBIA. Stamattina il primo volo di Meridiana da Olbia per Roma e Milano, e quelli dai due scali principali d’Italia verso il Costa Smeralda, non sono stati effettuati. Effetto di un corto circuito interno alle leve di comando della compagnia. In pratica è successo che dal settore commerciale di Meridiana è partito l’input di eliminare i quattro voli in questione per quattro domeniche consecutive: 23 e 30 novembre, 7 e 14 dicembre. Motivo? Secondo i dati in possesso della compagnia, i primi voli domenicali nell’arco di questo periodo, storicamente, viaggiano praticamente vuoti. Perché non risparmiare, dunque? Ed ecco l’idea di sopprimere i voli. Ma la faccenda non è passata inosservata. Agli utenti ma anche alle alte sfere politiche, tanto che il deputato Gian Piero Scanu ha presentato un’interrogazione parlamentare sull’argomento. Nel frattempo nella compagnia la cosa aveva già fatto parecchio rumore, e due giorni fa si è mosso lo stesso presidente Rigotti per cercare di rimediare a quello che è stato considerato dallo stesso management un danno di immagine. In fretta e furia si è cercato di salvare il salvabile, ma ormai i voli di stamattina non potevano più essere recuperati.
Diverso invece il caso delle altre tre domeniche nelle quali, secondo quanto ha fatto sapere Meridiana, i voli mattutini di Olbia da e per Roma e Milano, saranno regolarmente effettuati. «Meridiana – si legge nella nota della compagnia – , informa che i voli in servizio fra Olbia, Milano Linate e Roma Fiumicino sono come sempre regolarmente in vendita, anche per i voli della domenica, e che è stato necessario operare in via eccezionale la sola cancellazione dei voli della prima mattinata del 23 novembre. I passeggeri interessati sono stati tempestivamente avvertiti».
Intanto, dopo il vertice di venerdì in Regione fra Pigliaru, Deiana e i vertici della compagnia, c’è da registrare la nota critica del sindacato Filt Cgil. «Immotivato e fuori luogo l'ottimismo di Rigotti che a seguito dell'incontro con il Presidente Pigliaru, si lascia andare a dichiarazioni euforiche ed entusiastiche, affermando che ci sarebbero "i presupposti per raggiungere in tempi brevissimi un accordo sulla procedura di mobilità". Nulla di più lontano dalla verità: gli incontri tenuti sino ad ora hanno sancito solamente l'enorme distanza tra le parti, e hanno evidenziato l'assoluta e imbarazzante impreparazione della delegazione aziendale. In una vertenza delicatissima, con 1634 posti di lavoro in bilico, le organizzazioni sindacali sono ancora in attesa dei dati industriali richiesti formalmente il 5 novembre».
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