Giuseppe Musiu: «Un bel cappuccino può cambiare la giornata»
CAGLIARI. Se in caffetteria, dall’altra parte del bancone, doveste incontrare Giuseppe Musiu, potreste avere la piacevole sorpresa di trovare il vostro ritratto disegnato nella schiuma del cappuccino....
CAGLIARI. Se in caffetteria, dall’altra parte del bancone, doveste incontrare Giuseppe Musiu, potreste avere la piacevole sorpresa di trovare il vostro ritratto disegnato nella schiuma del cappuccino.
Trent’anni, di Ussana, diplomato al liceo Artistico, Giuseppe Musiu è il vice campione italiano di “Latte Art”. Trainer alla Work Up, dodici anni di esperienza come barista, ha una convinzione che guida il suo lavoro: «Con un bel cappuccino, cambi la giornata».
«La “Latte Art” – chiarisce – è la disciplina della caffetteria che ti permette di eseguire decori attraverso la lattiera e i movimenti del polso.
«Non è facile come si pensa, però tutti possono imparare. Io l’ho insegnato anche a mia mamma. Bisogna fare attenzione alla temperatura del latte, alla trama, al tipo di crema che riusciamo a ricavare dalla montata e non si devono formare macrobolle.
«Ci sono due modalità: il “free pooling”, la versata libera, che parte da figure standard, in genere cuore e foglia, che possono svilupparsi in tante altre forme più complesse, dal cigno al tulipano. In genere si impiega lo stesso tempo di un cappuccino normale.
«Più laboriosa la tecnica dell’Etching (scalfire in inglese) che impiega uno stuzzicadenti per i decori. In questo caso ci vuole più tempo ma si possono realizzare figure molto complesse. Al campionato italiano mi sono classificato secondo con l’immagine della Fenice.
«Nel lavoro di tutti i giorni non è necessario cimentarsi in decori così complessi, però, anche un semplice disegno è un’attenzione rivolta al cliente che dimostra cortesia. Un orsacchiotto disegnato nella tazza di un bambino con il broncio, spesso fa tornare il sorriso». (f.t.)
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