Finanziaria, forse ridotti gli sgravi Irap
Pigliaru e Paci hanno illustrato ai capigruppo la manovra. Confermato il mutuo per investimenti
CAGLIARI. Lo sgravio dell'Irap potrebbe essere dimezzato: dal 70 al 35 per cento. L'ipotesi della giunta regionale è stata avanzata ieri in occasione della riunione voluta dal presidente Pigliaru con i capigruppo di maggioranza in Consiglio regionale. L'idea di un ritocco all'aliquota, abbattuta appunto del 70% in Sardegna con la manovra del 2013, punta a mitigare i tagli dello Stato, contando sul fatto che questa riduzione verrebbe compensata dall'intervento statale che scorpora il costo dei lavoratori dipendenti dall'imponibile delle aziende. Non è l'unico dato nuovo emerso nel confronto tra i due esponenti della giunta e i capigruppo del centrosinistra. Da un ultimo calcolo, ancora suscettibile di modifiche, la manovra complessivamente passa infatti da 7,5 miliardi a oltre 7,7 mld di euro dei quali 5,8 di entrate proprie, 143 milioni di trasferimenti correnti, 675 milioni del Fondo sviluppo e coesione (Fsc 2007-2013) e 325 milioni del nuovo ciclo di programmazione comunitaria 2014-2020. I dati sono al netto dei 572 milioni previsti dal patto di stabilità e compresi i 200 milioni di riserve erariali da destinare all'abbattimento del debito pubblico. Vengono incluse anche gli 84 milioni delle entrate erariali soggette ancora al contenzioso. Inoltre il Piano regionale per le infrastrutture, da realizzarsi in otto anni, sarà finanziato dall'accensione di un mutuo pluriennale da definire con la Banca europea degli investimenti e con la Cassa depositi e prestiti. Il piano è in fase di valutazione ma, dalla prime indiscrezioni emerge che le macro aree di intervento riguarderebbero l'edilizia scolastica per 90 milioni di euro; il sistema stradale per 100 milioni; la portualità per 120 milioni; il sistema idrico per altri 120 milioni e la difesa del suolo per 90 milioni di euro.
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