Rocce Rosse Blues Winter con Gualazzi e Patty Pravo
Il via il 16 dicembre all’Auditorium di Cagliari con il recital di Moni Ovadia, lal 27 al 29 dicembre la rassegna si sposta al Teatro Tonino Dei di Lanusei
CAGLIARI. Dieci giorni di Rocce Rosse. Tra Cagliari e Lanusei torna dal 16 dicembre e fino al 29, il festival dedicato al blues, ma abbastanza e assai laicamente aperto ad altri suoni e generi, dal jazz al pop. Come conferma in pieno questo anno con la presenza di popstar come Patty Pravo ma anche Raphael Gualazzi, Roy Paci e persino un grande della scena teatrale e musicale come Moni Ovadia incaricato di tagliare il nastro il 16 con un originale omaggio a Pier Paolo Pasolini.
Anche questo festival come quello di Sant’Anna Arresi ha come sottotitolo “Winter edition” un po’ per mancanza da alcuni anni di uno spazio in quel di Ogliastra dove RRB è nato (il piazzale degli Scogli Rossi è da anni off limits per una serie di motivi burocratici) anche se il direttore artistico del festival giunto alla sua ventitresima edizione con un curriculum di eventi di tutto rispetto (dai live di David Bowie a Jan Garbarek etc..., Tito Loi, ha annunciato ieri che troverà la sua sede nel 2015 in quel di Lanusei, tra il Bosco di Selene e il teatro “Dei”. Ma anche, e soprattutto, perché costretto dalla incredibile incertezza dei fondi regionali che impediscono una programmazione in largo anticipo come accade in mezza Europa.
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Ecco, così spiegano i soci di Rosse Rosse, la difficoltà nel confermare date e spazi teatrali, spesso con l’acqua alla gola per mancanza di risorse. Ma intanto per l’anno prossimo Tito Loi ha già anticipato che ad ottobre ci sarà il concerto evento del grande John Mayall da tanto tempo assente dalle scene sarde.
Novità di questa edizione l’accordo con il Conservatorio “Palestrina” che ha messo a disposizione il suo capiente e ben attrezzato teatro(820 posti). Una decisione che fotografa, come ha spiegato ieri il neo presidente Gianluca Floris, la volontà della istituzione ad aprirsi alla città e alle sue esigenze culturali.
«Come in tutta Europa – ha detto Floris – i teatri sono le case dei cittadini. Ancora di più qui, dove in uno stesso spazio circondato dal Parco della Musica, trovano posto il Comunale e il ridotto del Lirico e, appunto il teatro del Conservatorio. Ed è qui che Rocce Rosse solleverà il sipario il 16 dicembre alle 21 per il recital di Moni Ovadia accompagnato da Maurizio Dehò al violino e Nadio Marenco alla fisarmonica. Il blues arriva il giorno dopo e ha la forza fresca e innovativa del bluesman sardo, Francesco Piu. A seguire, una leggenda come Fabio Treves e la sua super band. Il 18 spazio al pop d’autore dei sardi Signor Palomar autori di un sound originale fatto di soul, melodia e groove. Si continua con la Aretuska Allstars guidata dal trombettista Roy Paci.
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Innamorato del blues e del jazz è il pianista e cantante Raphael Gualazzi di scena il 19 dicembre. Un classico di “Rocce Rosse” è il canto gospel. Stavolta è il prestigioso Harlem Choir per un live tutto natalizio, il 20 dicembre. E a quattro giorni dal Natale ecco il regalo del festival: l’atteso live della diva per eccellenza della musica pop italiana: la straordinaria Patty Pravo che, accompagnata dal trio, il 21 riproporrà il suo “best of”. Non mancheranno come tradizione le degustazioni di vini e prodotti tipici ogliastrini.
Il 27, spostamento proprio in Ogliastra al “Dei” di Lanusei. Apre il cantante e armonicista Fabrizio Poggi e la sua Chicken Mambo. Il giorno dopo, 28 dicembre omaggio al cantautore Fabrizio De Andrè nel recital “Le cattive strade”a cura di Andrea Scanzi e Giulio Casale. Ad abbassare il sipario sulla rassegna la tappa sarda del “Tuur Teatràal” del cantautore David Va De Sfroos con Galliano Persico al violino, Maurizio “Gnola” Glielmo, alla chitarra e il polistrumentista Andrea Cusmano.
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