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Via alle demolizioni al parco Molentargius

Via alle demolizioni al parco Molentargius

L’annuncio della Procura di Cagliari: «La tutela del territorio è un diritto inviolabile dei cittadini»

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CAGLIARI. Partono le demolizioni anche a Medau su Cramu, un grande quartiere abusivo nato e cresciuto negli anni sulle sponde del Molentargius, parco e zona umida di importanza internazionale. Il primo edificio sarà presto abbattuto dalle ruspe su iniziativa della Procura della Repubblica di Cagliari, che prosegue un’azione cominciata anni fa e ora ripresa con forza: «Il 4 dicembre - è scritto in una nota della Procura - è stata affidata al Comune di Cagliari l'esecuzione della sentenza che ha disposto la demolizione di un fabbricato abusivamente realizzato a Medau Su Cramu. Si tratta dei primi tre interventi tra quelli avviati per l'esecuzione delle sentenze penali definitive dell'autorità giudiziaria che riguardano ambienti ritenuti particolarmente meritevoli di tutela dalla legislazione urbanistica e paesaggistica, gravemente offesi dall'azione dell'uomo, che devono essere restituiti alla loro funzione naturale». L’azione annunciata segue le demolizioni «giudiziarie» di Baccu Mandara e di Corrumanciu, dove la Procura si è mossa a conclusione dei procedimenti per abuso edilizio e per le violazioni paesaggistiche.

«La tutela del territorio - è scritto ancora nella nota della Procura - è un diritto inviolabile della collettività e la Procura della Repubblica, non diversamente dal Comune o dalla Regione, per la parte che le compete, sono gli organi preposti dall'ordinamento alla salvaguardia dei beni ambientali, incaricati di riaffermare il valore della legge. Di una legge che ha come obiettivo non soltanto la conservazione di un ordinato assetto territoriale, diretto a impedire le sempre più frequenti tragedie legate anche all'uso dissennato del territorio oggetto della cronaca recente, ma anche quello di garantire la tutela del diritto ad un "ambiente" non inquinato da cui dipende la qualità della vita e la salute degli individui.

« La protezione dell'ambiente - va avanti la nota della magistratura cagliaritana - non persegue astratte finalità naturalistiche o estetizzanti, ma esprime l'esigenza di un habitat naturale nel quale l'uomo vive ed agisce e che è necessario alla collettività e ai cittadini, secondo valori largamente sentiti; è imposta anzitutto da precetti costituzionali (articoli 9 e 32 della Costituzione), per cui essa assurge a valore primario ed assoluto».

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