Pigliaru: «Presto le risorse ai Comuni»
Il governatore e l’assessore Paci hanno presentato il nuovo Programma regionale di sviluppo
ABBASANTA. Territori protagonisti del proprio sviluppo. Tocca a loro decidere cosa vogliono fare per uscire dalla crisi. È a loro che il presidente della Regione Francesco Pigliaru e l'assessore alla Programmazione Raffaele Paci hanno lanciato una sorta di sfida. «Le risorse per lo sviluppo della Sardegna ci sono e sono importanti, ora dobbiamo fare scelte nette per spenderle bene e in fretta», ha spiegato il presidente Pigliaru chiudendo l'incontro convocato al Centro Servizi Losa di Abbasanta per la presentazione della nuova Programmazione regionale agli amminsitratori locali. «Basta con i libri dei sogni vaghi e generici, non creano sviluppo e aprono le porte a mille assalti alla diligenza, servono pochi progetti chiari e concreti sui quali concentrare le energie, le idee e le risorse« ha insistito il presidente chiedendo a tutti di fare la propria parte per far funzionare un modello di gestione integrata in cui le idee specifiche e particolari di ciascun territorio si sposano con il quadro generale di sviluppo predisposto dalla Regione. «Il Psr sarà pronto ai primi di gennaio assieme alla Finanziaria, da gennaio siamo pronti ad andare nei territori che hanno già una proposta da discutere» ha annunciato l'assessore Paci spiegando che subito dopo potranno partire gli incontri territoriali. «Con le risorse a disposizione – ha messo le mani avanti Paci –, non c’è da scialacquare, ma pensiamo di poterle integrare. In ogni caso bastano per evitare l’aumento dell’Irpef e a scongiurare i ticket sanitari». Pochi progetti, ma buoni e credibili. Questa è la richiesta che la Regione fa ai Comuni. Pigliaru ha detto che definirà un quadro di sviluppo credibile e concreto spiegando per esempio, senza giri di parole, cosa cambierà in concreto nel 2015. Perché la scommessa che la Giunta Pigliaru vuole giocare con la sua nuova programmazione è quella di accelerare i tempi per cominciare a spendere le risorse disponibili già entro la fine del prossimo anno. «Strumenti di gestione snelli, meno bandi e più accordi e intese territoriali» ha promesso spiegando che fino a oggi si è speso poco e si è speso male. Ad aprire la giornata ieri mattina era stato l'assessore agli Enti locali Cristiano Erriu, che ha anticipato le linee quadro della riforma degli enti locali. Poggerà su due pilastri, da una parte i Comuni, che dovranno necessariamente associarsi nelle Unioni e se lo ritengono nelle associazioni di Unioni, dall'altra la Regione. Sui dettagli c'è ancora da discutere, ma i tempi ormai sono ridottissimi. Il presidente dell’Anci Piersandro Scano nel suo intervento ha anche dettato una sorta di ultimatum: «La Riforma si deve fare entro il 31 dicembre».
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