Legge casa, approvata a ridosso di Natale
Il Consiglio regionale accelera i tempi. Le prime novità rispetto al testo presentato dall’assessore Erriu
CAGLIARI. La Legge casa (l’ex Piano) entrerà in vigore a ridosso di Natale. È questa la scadenza ipotizzata sempre che non ci siano intoppi nei diversi passaggi che il testo deve ancora compiere. Passaggi che sono: entro domani, alle 20, maggioranza e opposizione dovranno presentare gli emendamenti alla bozza licenziata dalla sottocommissione, all’interno della commissione Urbanistica del Consiglio regionale, che ha discusso e modificato il disegno di legge presentato a ottobre dalla Giunta. Entro venerdì lo stesso testo, comprese eventuali ritocchi dell’ultim’ora dovrebbe essere trasmesso dalla commissione al Consiglio delle autonomie locali, per il parere, A quel punto la Legge casa dovrebbe essere inserita dal 16 dicembre in poi all’ordine del giorno del Consiglio. In quella settimana – l’ultima possibile prima dell’immancabile pausa natalizia – dovrebbe essere discussa e approvata dall’Aula e infine pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione. Calendario alla mano, il vuoto legislativo fra il vecchio Piano (ieri era l’ultimo giorno utile per presentare le domane negli uffici comunali) dovrebbe non superare le due settimane. Un vuoto non esagerato, se si vuole, ma che la minoranza di centrodestra ha contestato anche di recente. Contestazioni respinte dal presidente della commissione Urbanistica, Antonio Solinas (Pd): «I tempi saranno tutti accelerati – dice – e non solo per rispettare la tabella di marcia, ma evitare che ci sia una sovrapposizione con l’arrivo della Finanziaria in Consiglio, perché in quel caso la Legge casa slitterebbe al prossimo anno e il rischio va evitato».
Le novità. Rispetto al disegno di legge dell’assessore all’Urbanistica, Cristiano Erriu, il testo della commissione prevede alcune novità importanti. Ad esempio nei centri storici è previsto un bonus nelle volumetrie del 20 per cento in tutti i casi e non solo nelle abitazioni in cui vivono portatori di handicap, com’era invece nel disegno di legge della Giunta. Comunque l’incremento sarà possibile solo nei Comuni dove è in vigore il piano particolareggiato che disciplina l’edilizia proprio nei centri storici. Nelle aree di completamento ed espansione edilizia, è confermato l’incremento del 20 per cento (nei 370 e più Comuni che non hanno adeguato ancora il loro Piano urbanistico al quello paesaggistico regionale) e del 30 in quelli già in regola. Ma rispetto al disegno di legge Erriu sono diventati più bassi i limiti massimi di metri cubi possibili in più: 70 (erano 90) e 90 (120), anche se con gli emendamenti annunciati questi valori potrebbero cambiare ancora. Un’altra differenza fra il disegno di legge e la bozza della commissione è nell’altezza minima per i sottotetti trasformabili in stanze abitabili: sarà di 2,70 metri, ma resta buono anche quello di 2,40 indicato dalla Giunta. Una sicurà novità è la possibilità di costruire soppalchi (ipotesi non prevista dall’assessore Erriu) purché non superino il 40 per cento della superficie esistente. Se queste sono le differenze per quanto riguarda l’edilizia privata, la commissione ha confermato il premio del 25 per cento a favore delle imprese turistiche anche all’interno della fascia superprotetta dei 300 metri dal mare, sempre che le nuove cubature sia destinati a servizi ricettivi e non all’aumento dei posti letto. Fuori dalla “zona 300”, gli alberghi potranno demolire e riedificare fino al 30 per cento del volume originario o del 40 se saranno liberate aree di pregio o a rischio idrogeologico. Infine, l’agro: questa legge non prevede alcun bonus e l’eventuale premio sarà regolato solo dalla Legge urbanistica annunciata all’inizio dell’anno prossimo. (ua)
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