Imu su terre agricole, sorpresa di Natale
Enti locali in rivolta: nell’isola tagliati i fondi a 320 Comuni su 377. Il saldo dei nuovi tributi si deve pagare entro il 16
CAGLIARI. La stangata di Natale arriva improvvisamente e colpisce cittadini e comuni. Un colpaccio del governo Renzi sotto forma di decreto del ministero delle Finanze per rastrellare entro pochi giorni 350 milioni di euro. Come in un giallo iniziamo dal delitto: mentre tutti i Comuni avevano approvato il proprio assestamento di bilancio, il governo elaborava un decreto che rivedeva la tassa Imu sui terreni agricoli. E i sindaci scoprivano sul sito del ministero delle Finanze la quota che sarebbe stata loro sottratta.
Tre fasce. Il decreto divide i Comuni in tre parti: 1)quelli con altitudine al di sopra dei 600 metri sul mare che saranno esenti; 2) quelli compresi tra i 281 metri e i 600 metri dove saranno esentati dal pagare la nuova Imu solo i coltivatori diretti o gli agricoltori professionali; 3) i terreni dei comuni con altitudine fino a 280 metri che saranno tutti oggetti di imposta.
Quando si paga. Una larga fascia di cittadini che erano esenti si trovano a dover pagare questa tassa magari su una vigna o su un piccolo terreno. E se il decreto non dovesse essere modificato il pagamento dovrà essere effettuato nel «pacchetto Imu» entro il 16 di questo mese. Ovviamente non è possibile alcuna rateizzazione. Paradossalmente per poter pagare a rate, occorrerebbe che il pagamento - non effettuato - arrivasse ad...Equitalia, (peraltro non consigliabile per via della moltiplicazione della somma dovuta).
Enti locali. A giudizio del coordinamento degli enti locali (Anci, Cal, Aicre e Asel), che ieri ha tenuto una conferenza stampa, sono state violate diverse leggi: dal superamento dell’annualità di bilancio ai diritti del contribuente che dovrebbe essere a conoscenza del pagamento di una tassa 60 giorni prima e non dieci, come in questo caso. «I Comuni hanno fatto l’assestamento di bilancio e il governo ora li dissesta», afferma Piersandro Scano, presidente dell’Anci Sardegna, «ma non ci limitiamo alla protesta politica. Chiediamo che il governo, con un atto di saggezza, sospenda il provvedimento per il 2014. In caso contrario percorreremo le vie giurisdizionali». La questione riguarda duemila comuni italiani; in Sardegna sono coinvolti 320 comuni su 377. «È un modo singolare di legiferare», spiega Scano, «stanno passando il segno. Siamo incatenati dai vincoli e da qualcuno che non ha la legittimazione democratica a governare l'Italia, cioè i burocrati dell'Ue». Con i tagli ai bilanci, tutti i Comuni si troveranno a sforare il Patto di stabilità.
Stima. Come è stata fatta la stima sui tagli ai Comuni (e sulle poste che i sindaci potrebbero recuperare)? Nessuno conosce i criteri adottati dal ministero ma dovrebbe essere stato usato un mix di parametri basato sul numero degli abitanti e sulle superficie agrarie coltivate.
Numeri. Da questo mix di parametri emerge che il Comune più tartassato è Sassari che subirà un taglio al bilancio di 379 mila euro; ma i tagli riguardano un po’ tutti i centri.
Provocazione. Chi ha scritto il decreto ha previsto che siano esentati i Comuni la cui sede ricada sopra i 600 metri. Così il direttore dell’Anci, Umberto Oppus, sindaco di Mandas ha ipotizzato provocatoriamente di voler cambiare sede della casa comunale...
Agricoltura.La revisione dell’Imu - ha denunciato il presidente dell’Asel, Rodolfo Cancedda, colpirà l’agricoltura. Un settore che, a parole, tutti vogliono sostenere ma che in realtà è spesso ostacolato.
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