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Air Italy, attentati e aggressione

Attorno alla compagnia adesso ruotano tre inchieste

Attorno alla compagnia adesso ruotano tre inchieste

OLBIA. Tre inchieste. La Procura di Tempio ha adesso tre filoni su cui indagare nel mondo di Meridiana. Uno per il passaggio di attività da Meridiana ad Air Italy e l’uso della cassa integrazione,...

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OLBIA. Tre inchieste. La Procura di Tempio ha adesso tre filoni su cui indagare nel mondo di Meridiana. Uno per il passaggio di attività da Meridiana ad Air Italy e l’uso della cassa integrazione, con quattro indagati (gli ex ad Chieli, Gentile e Scaramella e il presidente della compagnia Rigotti).

Due, l’aggressione subita da tre distinti equipaggi della compagnia, a Olbia, a base di uova e farina, che ha fatto ritardare di molte ore la partenza di tre voli del mattino.

Tre, l’attentato incendiario contro due dirigenti di Meridiana. Fatti non collegati, ovviamente, anche se tutti toccano l’azienda di Olbia, direttamente o indirettamente.

L’attenzione della Procura, e di polizia e carabinieri, si sta concentrando proprio sul piano incendiario che l’altra notte ha fatto finire nel mirino Micaela Picciolini (responsabile del personale di terra, alle dipendenze dirette di Paolo Carcone, capo delle relazioni industriali) e Rossella Iandolo (capo degli affari generali).

Il primo raid a Pittulongu alle 2,45, il secondo a Sa Marinedda alle 3.

Un’azione mirata e pianificata, secondo gli inquirenti. Che ora sono al lavoro soprattutto su un fronte. «Stiamo analizzando tutti i video a disposizione, di quella notte e e non solo» fanno sapere gli investigatori.

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