Confronto in Regione Meridiana: 6 voli nell’isola
Oggi tavolo con l’assessore ai Trasporti, la compagnia farà la sua ultima offerta ma rimane ancora una grande spaccatura tra i diversi gruppi dei lavoratori
OLBIA. Allora, posto che nella vicenda Meridiana tutto è possibile, compresi i cambi di strategia dell’ultima ora, oggi a Cagliari dovrebbe essere fatta chiarezza (un po’, almeno) sul nuovo piano industriale della compagnia aerea. Nuovo rispetto a quello ipotizzato con i 1634 licenziamenti e che prevede solo due aerei in servizio, tutti a Olbia, zero a Cagliari. Con la possibilità che le concessioni (più aerei, meno esuberi) vengano comunque bocciate dai sindacati, che ieri - nonostante le diverse sensibilità fra le sigle e fra i settori - non hanno firmato il verbale con l’azienda al termine dell’ultimo incontro della prima fase sui tagli. Anche se si sono riservati di farlo oggi, in Regione, se ci saranno le condizioni.
Questo è lo scenario. Mettendo insieme le informazioni date dall’azienda ai sindacati e alla Regione, gli aerei potrebbero diventare 6, forse 8, tutti Md. Il che vorrebbe dire ridurre il numero degli esuberi in Sardegna. Con due aerei, lavorerebbero 48 tra piloti e assistenti di volo. Con sei aerei, 144. Cento in più. Cui si aggiungerebbero i molti del settore terra, dagli uffici all’hangar, salvati.
Questa è la proposta che dovrebbe fare Ivano Pipobello, direttore generale della compagnia dell’Aga Khan e, in questo momento, uomo forte del gruppo; è infatti lui che, insieme al nuovo ad Craig e ai due consiglieri (Smith e Bachrach) e al presidente Rigotti, sta lavorando al piano per il 2015. Pippobello rappresenterà l’azienda nell’incontro che si terrà alle 11 nell’assessorato ai Trasporti. Presenti, l’assessore Deiana e i sindacati. Una delle ultime occasioni per fare chiarezza.
Ma ci sarebbe anche di più. Meridiana sarebbe pronta a ritirare alcuni voli concessi ad Air Italy. Se confermata, sarebbe la svolta più significativa. E chiederebbe (ancora) ai dipendenti del volo di Meridiana di avere il contratto Air Italy. Tutto per avere appunto non 2 ma 6/8 aerei. Come realizzare questo?
La Regione ha preteso il rispetto della continuità territoriale. Due aerei a Olbia per i voli verso Roma e Milano, e questo si sapeva. Quattro aerei a Cagliari per i voli, che devono essere diretti essendo della continuità territoriale 2, verso Napoli, Bologna, Verona e Torino. Pippobello, parlando informalmente con alcuni sindacalisti, anche ieri ha fatto capire che questa dovrebbe essere una strada percorribile. Gli aerei partirebbero e “dormirebbero” in Sardegna, ma facendo anche altre rotte in Italia. Come avveniva non molto tempo fa.
Molto? Poco? Inaccettabile? Saranno i sindacati a dirlo, davanti alla Regione e prima di andare alla fase ministeriale. Le posizioni delle sigle potrebbero essere diverse. Quelle dei dipendenti lo sono. Il gruppo “Io sono un esubero” ha mandato un comunicato durissimo (con accuse personali, che non riportiamo; il comunicato non ha neanche firme) contro quello della maggioranza silenziosa (composto dal personale di terra). Il messaggio importante è questo: «Che credito hanno i pochi dipendenti ricattati per imporre la divisione dei tavoli?».
Dopo è arrivato quello della maggioranza silenziosa (firmato, con nomi e telefoni). «Noi vogliamo impegnarci, con sacrifici necessari, perché il maggior numero di persone mantenga il lavoro, e vogliamo da azienda, sindacati e Governo le massime tutele per chi andrà in mobilità; per questo vorremmo che nella trattativa i tavoli fossero separati».
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