La Nuova Sardegna

La crisi si allarga ai campi da golf: 20 posti in pericolo

di Enrico Carta
La crisi si allarga ai campi da golf: 20 posti in pericolo

Is Arenas, resta aperto un contenzioso da 400mila euro Rischio cassa integrazione, sindaco e sindacati preoccupati

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NARBOLIA. Il fantasma potrebbe materializzarsi subito dopo Natale. Non sarà un regalo né una sorpresa gradita, visto che venti dipendenti della società che gestisce i campi da golf di Is Arenas, distinta da quella che amministra invece il confinante resort, rischiano la cassa integrazione. La crisi economica generale combinata con quella del golf e un credito reclamato legato a un contenzioso proprio con la società che gestisce l’albergo stanno rischiando di mandare in ginocchio un pezzo importante della vita economica del paese.

Nei giorni scorsi, il presidente della società Is Arenas, Piero Maria Pellò, ha spiegato la situazione in un incontro pubblica, al quale hanno partecipato anche il sindaco di Narbolia Maria Giovanna Pisanu ed esponenti del sindacato. Pellò ha chiarito che i conti non lasciano più spazio all’ottimismo soprattutto se la disputa sul credito reclamato non andrà come la Is Arenas spera. Da questo contenzioso ritiene che dovrebbero arrivare 400mila euro per dei terreni concessi in uso al resort, ma la controparte – secondo le spiegazioni dello stesso Pellò – sostiene che di euro non deve darne alcuno ai vicini dell’hotel. Ad ogni modo, per questi aspetti ci sono le sedi e le persone opportune chiamate a valutare.

Questa disputa ovviamente complica le cose e il futuro dei venti dipendenti si fa grigio tendente al nero. Ai sindacati e ai lavoratori, Piero Maria Pellò avrebbe infatti prospettato la possibilità non troppo remota di una cassa integrazione a rotazione che coinvolga tutti e venti i lavoratori che sono divisi in due settori. Quattordici prestano la loro opera nella società a responsabilità limitata, mentre gli altri sei sono dipendenti della società sportiva che opera all’interno dell’impianto da golf che si trova nella pineta e che anni fa fu al centro di uno scontro accesissimo tra ambientalisti e sostenitori del progetto turistico.

Storie vecchie. Quelle odierne riguardano il buco in bilancio che si prospetta e che non lascerebbe troppi spazi di manovra: per evitare guai peggiori alle casse della società, la soluzione individuata è proprio quella della cassa integrazione a rotazione, che vorrebbe dire che i dipendenti verrebbero chiamati al lavoro non più per dodici mesi l’anno, ma per un periodo inferiore. Questo peserebbe inevitabilmente anche sugli introiti di diverse famiglie in un paese in cui un posto di lavoro non è che spunti ad ogni angolo di strada.

E a proposito di strade, quella per la risalita in questo momento sembra difficile da imboccare, anche perché molti appassionati di golf si lamentano da tempo per la politica dei prezzi praticata dalla Is Arenas che vengono ritenuti troppo elevati se comparati con quelli di altri impianti – quello di Is Arenas è comunque l’unico in provincia di Oristano –. Ovviamente, come lo stesso Piero Maria Pellò ha prospettato, una soluzione positiva del contenzioso cambierebbe di molto la situazione, ma al momento la questione non sembra si possa risolvere nel giro di poche settimane.

Se Pellò era stato loquace durante l’incontro pubblico, di fronte alla stampa perde immediatamente il feeling con la parola: «Non rilascio alcuna dichiarazione alla stampa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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