La Gallura potrebbe avere un terzo consigliere regionale
Il Consiglio di Stato accoglie il ricorso su irregolarità nelle liste di 4 partiti in Ogliastra. L'olbiese Pierluigi Caria (Pd) verso il ripescaggio.
CAGLIARI. Si annuncia un piccolo terremoto tra le poltrone del consiglio regionale. Perché il Consiglio di Stato ha accolto i ricorsi di Pier Luigi Caria del Pd e Angelo Stochino di Forza Italia. Il motivo è semplice, in Ogliastra quattro partiti Pd, Sel, Sinistra Unita e Psi non hanno candidato donne nelle loro liste. Per questo avrebbero con la loro scelta violato la parità di genere, in altre parole la presenza femminile nelle liste, che è garantita dalla legge elettorale. Per questo i voti delle liste in Ogliastra devono essere ricontate, come pure per il calcolo ddi percentuali e resti quelle di tutta la Sardegna. Questo porterebbe un esponente di Forza Italia a lasciare la sua poltrona a Stochino, ma no è ancora stato individuato. Probabile invece che a lasciare la poltrona all’olbiese Pier Luigi Caria sarà l’attuale presidente della commissione Bilancio Franco Sabatini, Pd, eletto proprio in Ogliastra. Nessun commento per ora da parte degli interessati che aspettano di conoscere i dettagli della decisione del Consiglio di Stato. Ma è singolare che proprio in base alla legge sulle quote rosa due consiglieri maschi rischino di subentrare ad altri due consiglieri dello stesso sesso. Per Caria anche una sottile rivincita contro il destino. Nella passata legislatura Caria aveva dovuto lasciare il seggio in consiglio a Elio Corda, che aveva presentato ricorso contro l’elezione di Caria e aveva vinto. Caria aveva preso più voti di Corda, ma si era dimesso fuori tempo dalla carica che occupava prima di candidarsi alle Regionali.
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