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Imu agricola, arriva il rinvio

Imu agricola, arriva il rinvio

Palazzo Chigi decide di posticipare di sei mesi il pagamento e pensa a un restyling

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ROMA. Viene scongiurato per ora il pagamento dell'Imu sui terreni agricoli, il cui termine era previsto per il 16 dicembre. Il governo promette di modificarne i criteri applicativi. Ad annunciare il rinvio è il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta. Da giorni si erano sollevate le barricate da parte del mondo agricolo. Lo slittamento del versamento dell’mu che si profila è di sei mesi, come richiesto dai deputati del Pd. Sotto accusa il parametro altimetrico adottato che non tiene conto delle differenze territoriali e delle coltivazioni. L’applicazione del tributo prevedeva un'esenzione in modo indifferenziato solo per i terreni montani al di sopra di 600 metri d'altitudine. Esenti anche quelli coltivati da imprenditori agricoli professionisti e coltivatori diretti tra i 600 metri e i 281 metri d'altitudine. Al di sotto dei 281 metri erano tutti tenuti all'intero versamento. A conti fatti l’esenzione Imu sarebbe passata dai precedenti 3500 comuni a 1500, con il rischio che terreni molto vicini tra loro, ma appartenenti a comuni diversi, pagassero tasse differenti. Un rinvio che ha creato soddisfazione , a cominciare dal ministro Maurizio Martina, «è la soluzione giusta alle difficoltà di attuazione emerse. Lavoriamo per garantire il migliore equilibrio nell'interesse dei territori e delle imprese agricole, a partire dalla conferma delle esenzioni per imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti». Plaude Luca Sani, presidente della Commissione agricoltura della Camera, nel sottolineare le difficoltà create dalla scadenza troppo ravvicinata e dall'inappropriatezza dei criteri adottati per le esenzioni.

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