Irs: «Servitù militari, troppi abusi»
Sale: «Riaprire subito il confronto con lo Stato per ridurre le basi»
CAGLIARI. Il consigliere regionale di Irs, Gavino Sale, vuole che sulle servitù militari la Giunta (il suo partito fa parte della maggioranza) riapra il confronto col Governo. Lo ha scritto in un’interpellanza in cui chiede al presidente della Regione di riferire in aula anche sui recenti sbarchi mezzi militari a nella base di Teulada. Sono diverse le domande di Irs al governatore: quale sia «il reale stato della trattativa per la riduzione delle servitù», poi «se la Regione sia stata avvertita delle recenti operazioni di sbarco e le abbia autorizzate», o «comunque sia stata messa a conoscenza della tipologia di materiale trasportato, delle norme di sicurezza necessarie e della destinazione finale del carico». Secondo Gavino Sale – che tra l’altro ha confermato l’adesione di Irs alla manifestazione antimilitarista del 13 dicembre a Cagliari – «è evidente che parte dello Stato ci siano continue violazioni della sovranità dei sardi in materia di servitù, anche in considerazione della forte contrarietà espressa dagli stessi cittadini sardi in merito alla presenza delle basi in Sardegna e alle esercitazioni militari». Per Sale «è arrivato anche il momento di quantificare quale reale danno economico abbiano causato in molti Comuni la presenza da decenni delle servitù. La quantificazione del danno – prosegue – deve essere uno dei passaggi fondamentali per cominciare il percorso di disimpegno dell’apparato militare nell’isola e dovrà essere anche uno degli elementi determinanti per aprire finalmente un tavolo di trattativa con lo Stato. Tavolo che finora il ministero della Difesa non ha ancora convocato».
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