La Nuova Sardegna

L’Aga Khan conferma: avanti con i licenziamenti

di Guido Piga
L’Aga Khan conferma: avanti con i licenziamenti

Vertice a Parigi col presidente Rigotti e il nuovo amministratore delegato Creagh Ora le trattative per cercare l’intesa sindacale, poi le scelte sul piano industriale

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OLBIA. Venti giorni, poco più. Il futuro di Meridiana si conoscerà sotto Natale. Solo allora l’Aga Khan - quando avrà chiaro se i licenziamenti ci saranno con o senza intesa sindacale (con i relativi, diversi, costi) e se ci sarà un nuovo contratto - dirà l’ultima parola sul piano industriale. Se farlo o no, insomma, il piano che dovrebbe portare la compagnia a essere radicata in Sardegna, come in passato.

È quello che emerge da Aiglemont, residenza parigina di Karim, secondo quanto appreso da ambienti aziendali e sindacali. Lì, ieri, sono arrivati il presidente della compagnia aerea, Marco Rigotti, e il nuovo ad, Richard Creagh. È stato il primo vertice per il numero uno irlandese con il proprietario. Quello in cui ha consegnato all’Aga Khan - dopo appena venti giorni dalla sua nomina - il report sullo stato finanziario di Meridiana.

Secondo alcune informazioni, la compagnia, che ha chiuso il 2014 con una perdita di 50 milioni, avrebbe bisogno di molti soldi: una cifra vicina ai 100 milioni nei prossimi mesi. L’Aga Khan avrebbe detto di essere pronto a coprire il buco. Un segnale positivo, questo.

Ma legato a una serie di paletti. Primo: Karim - che ha ringraziato Creagh (e tutta la struttura a lui legata, anche quella interna alla compagnia) per il lavoro di analisi - ha detto di andare avanti con i licenziamenti. Una pessima notizia, data in serata al direttore generale, Ivano Pippobello, e al direttore relazioni industriali, Paolo Carcone, impegnati direttamente nel confronto con i sindacati per trovare un’intesa sui 1634 esuberi. Secondo: sul piano industriale l’Aga Khan non ha dato una risposta. Per una certa scuola di pensiero, non è una brutta notizia. Perché a Olbia qualcuno aveva il timore che, vista la pesante crisi finanziaria, il proprietario avrebbe potuto dire: “basta, chiudiamo”. Un’ipotesi estrema, durissima, più volte evocata anche dai manager.

L’Aga Khan ha preso tempo, invece. Per garantire tutti, lavoratori e creditori. Vuole capire nei prossimi venti giorni - e lo farà giorno per giorno - quale tipo di piano industriale è ipotizzabile per Meridiana e quali costi richiederà.

Nel colloquio, che sarebbe stato molto teso, proprio come lo era stato quello di ferragosto a Porto Cervo in cui fu dato il via libera ai licenziamenti, l’Aga Khan ha chiesto quanto costa licenziare con o senza intesa sindacale: nel primo caso, 22 milioni; nel secondo 29. Ha poi voluto capire se sarà possibile avere un unico contratto di lavoro per i naviganti, quello di Air Italy.

Due opzioni che condizionano la stesura del piano industriale almeno per il 2015, quello cui stanno lavorando Creagh, gli altri due manager stranieri e Pippobello. L’ipotesi al momento più accreditata è quella della costruzione di una compagnia sul modello Alisarda. E il ritorno di quel nome per designare tutto il gruppo non è dunque solo un’operazione di facciata, è un preciso piano industriale. Perché la Sardegna - anche con le occasioni offerte dalla Regione con la continuità territoriale 2 e 3 - sarebbe l’unica base della compagnia. Quella da cui ripartire. L’Aga Khan lo dirà a Natale.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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