La Nuova Sardegna

Commissari delle Asl, rush finale per gli 11 posti

Circolano i primi nomi, la giunta Pigliaru dovrebbe decidere entro il 20 dicembre La maggioranza ancora divisa, ma il governatore impone scelte di alto profilo

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CAGLIARI. La prima scadenza doveva essere oggi, ma salterà. Per la nomina degli undici commissari delle otto Asl, dell’Azienda Brotzu allargata (l’ospedale più il Microcitemico e l’oncologico Businco) e dei due policlinici di Cagliari e Sassari, la Giunta si prenderà tutti i giorni che mancano all’ultima data possibile, il 20 dicembre.

Non c’è ancora un elenco dei papabili, neanche ufficioso, seppure le indiscrezioni sono diverse. L’incertezza c’è tutta, perché la maggioranza di centrosinistra non si è riunita ancora nemmeno una volta per discutere cosa fare e soprattutto perché il presidente Francesco Pigliaru ha detto che le nomine dovranno essere di alto spessore. Per la verità, la prima bozza della mini riforma prevedeva che i commissari dovessero essere solo funzionari dell’assessorato alla Salute, poi alla fine è passata la linea che potranno essere nominati anche i manager inseriti nella lista regionale dei direttori generali. È ovvio che il doppio binario ha allargato le possibilità e resa ancora più difficile la scelta dei partiti e della stessa Giunta.

I possibili. A Sassari sono tre i nomi che circolano per l’Asl 1 e l’Azienda universitaria, che gestirà anche l’ospedale Santissima Annunziata. Voci di corridoio danno in prima fila Giuseppe Pintor, attuale capo di gabinetto dell’assessore Luigi Arru, Antonello Ganau, professore universitario e cugino del presidente del Consiglio regionale, Gianfranco, e l’inglese David Harris, con un passato nell’Azienda universitaria e nella direzione generale del Comune.

Alla Asl 8, quella cagliaritana, in molti sostengono che la corsa sarà fra Graziella Pintus, ora direttore sanitario all’ospedale Marino e molto vicina al Pd, e Francesca Piras, che faceva parte dello staff di Pigliaru quando il governatore era assessore alla Programmazione nella giunta Soru. Ma fra i candidati ci sono anche gli ex consiglieri regionali del Pd Nazareno Pacifico e Giampaolo Diana, Per l’Azienda Brotzu, Giovanni Monni, direttore del Microcitemico e sostenuto da Sel, potrebbe avere come concorrente l’ex manager dell’Asl 8, Gino Gumirato, nel 2005 uomo forte dell’allora accoppiata Soru-Dirindin. L’Azienda universitaria dovrebbe essere assegnata a un funzionario dell’assessorato.

L’Asl di Nuoro potrebbe essere una partita fra Pd e Centro Democratico. Da una parte c’è Manuel Delogu, che ha come primo sostenitore il vicecapogruppo del Pd in Consiglio Roberto Deriu. Deriu tra l’altro è stato anche il primo a proporre una commissione d’inchiesta dello stesso Consiglio sulla spesa sanitaria, proposta che ha provocato diversi malumori nel Partito democratico regionale. Il Cd del deputato Roberto Capelli, punterebbe su Piero Carta, attuale responsabile amministrativo della stessa Asl. Dallo scontro potrebbe uscire però vincente Giorgio Lenzotti, area Pd e in passato manager dell’Azienda sanitaria gallurese.

Proprio a Olbia fino a qualche giorno fa veniva dato per sicura la nomina di Pier Luigi Caria, sempre del Pd e molto vicino al deputato Gianpiero Scanu, ma l’ex consigliere regionale sta per rientrare nell’Aula di via Roma, ha vinto il ricorso, e dunque il nome del papabile dovrebbe cambiare. A Oristano è il Partito dei sardi a contendere la poltrona di commissario al Pd., con l’attuale manager Mariano Meloni, che potrebbe essere riconfermato. Le Asl del Sulcis e quella dell’Ogliastra dovrebbero essere assegnate a due funzionari dell’assessorato.

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