La Nuova Sardegna

contro l’emergenza il sindaco propone fontanelle 2.0

Sassari ancora senz’acqua potabile in un anno è già successo 132 volte

di Giovanni Bua
Sassari ancora senz’acqua potabile in un anno è già successo 132 volte

SASSARI. Autobotti del Comune di nuovo nelle strade. Per dar ristoro ai cittadini sassaresi che, per la centotrentaduesima volta quest’anno, dovranno fare a meno dell’acqua potabile. È infatti ancora...

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Autobotti del Comune di nuovo nelle strade. Per dar ristoro ai cittadini sassaresi che, per la centotrentaduesima volta quest’anno, dovranno fare a meno dell’acqua potabile. È infatti ancora in vigore l’ottava ordinanza che il sindaco Sanna ha dovuto emanare nel 2014 preso atto dei numeri fuori norma di alluminio, manganese e ferro oltre che dei poco invitanti colore e tasso di torbidità.

Uno stop quest’ultimo che va avanti da otto giorni, il minimo sindacale, visto che nel 2014 si viaggia tranquillamente fino a 35 giorni di divieto (è successo per il popoloso quartiere di Latte Dolce e per il centro storico) intervallati da lavori di rattoppo di vario tipo e consistenza, con conseguente chiusura totale dei rubinetti da parte della non proprio amata Abbanoa. Società della quale, per ingarbugliare ulteriormente sentimenti e rivendicazioni, il Comune di Sassari è socio non di secondo piano.

Un caos insomma, con l’oro blu cittadino che è così spesso giallognolo da convincere il sindaco a fare, durante un infuocato consiglio comunale in cui l’M5S chiedeva, inascoltato, di bloccare il pagamento della prima rata della cauzione ad Abbanoa prevista per ieri, una proposta: «Apriamo – ha detto nel consiglio comunale di martedì scorso – delle case dell’acqua».

L’idea, non nuova a livello nazionale (strutture del genere sono presenti in circa 400 comuni, tra cui la vicina Stintino e Golfo Aranci) è di installare in diversi quartieri una sorta di fontanelle 2.0. Degli impianti di potabilizzazione collegati al gprs e analizzati in tempo reale nei quali la cittadinanza può approvvigionarsi gratuitamente della bevanda. Il tutto con costi molto ridotti (la consigliera di opposizione Rosanna Arru, anche lei portatrice della stessa proposta, ha parlato di 9mila euro a impianto) e dall’indubbia utilità.

Certo, niente a che vedere con la mission con cui, diversi anni fa in Lombardia, è nata e proliferata l’ “acqua del sindaco”: convincere i cittadini di quanto la risorsa pubblica fosse buona e conveniente. Ma d’altronde molto diverso è anche il modo in cui il sindaco Nicola Sanna propone di finanziare le sue stazioni di potabilizzazione municipali.

«Il discorso è semplice – ha spiegato Sanna – Abbanoa non rispetta il contratto che stipula con gli utenti. Che avrebbero diritto a un risarcimento. La pratica per ottenerlo è però così complessa, e la cifra così bassa, che alla fine a un singolo cittadino non conviene chiederlo. La proposta che io faccio ad Abbanoa è allora di usare i soldi di questo dovuto indennizzo per aprire in città e nel territorio una serie di “case dell’acqua”. Che assolverebbero il compito che la stessa Abbanoa, e anche il Comune di Sassari, svolge con le autobotti. I principi fondamentali per cui Abbanoa è nata – ha sottolineato il sindaco –sono che l'acqua deve essere data a tutti e fatta pagare a tutti nello stesso modo: indipendentemente dalla distanza dai bacini. In questi anni però è accaduto che l'Ato, che dovrebbe essere gestita dai Comuni tramite un consorzio di cui fanno parte, è stata commissariata dalla giunta Cappellacci. La governance dell'acqua quindi non c'è stata, e questo ha comportato la mancata spendita di circa 500 milioni in 5 anni. La conseguenza è sotto gli occhi di tutto. Le reti, già colabrodo, vanno sempre peggio. Arriviamo al 50 per cento di perdita di acqua già potabilizzata. La situazione è drammatica e l’emergenza di fatto perenne. Le case dell’acqua sono una piccola cosa. Ma anche un dovuto ristoro per i cittadini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative