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la vertenza

Ultimo incontro tra Meridiana e i sindacati in cerca di intesa

OLBIA. Ultimo incontro a due, nuova location. Meridiana e sindacati si vedranno oggi, alle 12, al museo archeologico (non nella palazzina della compagnia come era sempre avvenuto, non all’Expo del...

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OLBIA. Ultimo incontro a due, nuova location. Meridiana e sindacati si vedranno oggi, alle 12, al museo archeologico (non nella palazzina della compagnia come era sempre avvenuto, non all’Expo del centro storico come nell’ultima occasione) per firmare (o, meglio, non firmare, secondo le previsioni) il verbale sui licenziamenti.

Ultimo atto, dunque, della trattativa cominciata a metà settembre sugli esuberi, transitata per un mese al ministero del Lavoro, e che non ha portato ad alcun accordo sulla riduzione o l’azzeramento degli esuberi dichiarati dalla compagnia aerea: 1634 su 2101 dipendenti (compresi quelli dell’hangar).

E ora è lì, a Roma, che il negoziato riprenderà. Con pochissimo tempo a disposizione. Massimo due settimane. Prima di Natale, infatti, ci sono due scadenze. Una dettata dalla legge, l’altra legata alle decisioni dell’Aga Khan.

Salvo colpi di scena clamorosi, azienda e sindacati resteranno sulle loro posizioni: la prima intenzionata a licenziare, i secondi fino all’ultimo impegnati per bloccare i tagli.

Peserà quindi il tempo a disposizione per trovare una via d’uscita. Per avere il massimo degli ammortizzatori sociali (dai 4 ai 6 anni, dipende dai due anni concessi dal fondo volo e ancora incerti) l’intesa andrà trovata a Natale.

E quella data è importante anche perché l’Aga Khan, solo allora, valuterà il piano industriale cui stanno lavorando i suoi manager e che concentrerà tutta l’attività solo in Sardegna, nelle basi di Olbia e Cagliari. Per lui sarà decisivo capire se ci sarà un’intesa con i sindacati, ha detto al nuovo ad della compagnia Creagh e al presidente Rigotti durante un vertice tenuto a Parigi la settimana scorsa e confermato dall’azienda.

Anche i sindacati sono in movimento. C’è chi pensa che non si possa aspettare l’esito delle eventuali cause per salvare i lavoratori e chi invece pensa che solo le cause saranno la salvezza contro i licenziamenti.

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