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cagliari, Traffico di droga

Stralciata la posizione del socio di Mesina

CAGLIARI. Gigino Milia, il socio in affari illegali di Graziano Mesina diventato poi rivale dell’ex ergastolano, scompare temporaneamente dal dibattimento per traffico di droga e altri reati....

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CAGLIARI. Gigino Milia, il socio in affari illegali di Graziano Mesina diventato poi rivale dell’ex ergastolano, scompare temporaneamente dal dibattimento per traffico di droga e altri reati. Detenuto nel carcere di Massama, Milia ha avuto problemi di salute e ieri non si è presentato nell’aula del tribunale manifestando attraverso gli avvocati Riccardo Floris e Roberto Delogu l’«impedimento legittimo». Il presidente Massimo Poddighe ne ha preso atto e sentito il pm Gilberto Ganassi e i rappresentanti della difesa ha deciso di non interrompere il processo, limitandosi a stralciare la posizione di Milia. In seguito l’imputato potrà rientrare nel dibattimento, oppure nei suoi confronti si andrà avanti a parte. E’ questa la sola novità in un processo che finora non ha riservato alcuna sorpresa e che l’imputato più celebre, Graziano Mesina, continua a disertare. Si va avanti nella ricostruzione dei fatti al centro dell’inchiesta condotta dalla Dda. Ieri il brigadiere Giovanni Maria Vargiu ha risposto alle domande dei difensori di Corrado Altea - gli avvocati Federico Delitala e Luca Cianferoni - sull’incontro avvenuto a Milano a maggio 2009 tra Mesina e il trafficante albanese Kastriot Lukay per l’acquisto di dieci chili di eroina. Il processo proseguirà il 22 gennaio. Imputati sono Mesina, difeso da Maria Luisa Vernier e Giannino Guiso, mentre Teresa Camoglio difende i cagliaritani Vinicio Fois, Efisio Mura e Luigi Atzori, Herika Dessì difende Franco Pinna. (m.l)

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