Nuoro, le luminarie per attirare la clientela
Tra le iniziative dei negozianti per cercare di cambiare il trend negativo anche la vetrina più bella
NUORO. «Proviamo a crederci, peggio di come sta andando è impossibile, ma ho fiducia». Luca Multineddu fiducia ne ha davvero tanta visto che ha aperto un negozio di abbigliamento femminile («Jennifer») in corso Garibaldi proprio in questi giorni e la gente sta apprezzando. Acquisti? «Ma sì perchè continuare a lamentarsi – ha continuato il giovane commerciante –. Stiamo lavorando e sono soddisfatto».
Soddisfazione: un’altra parola che è quasi scomparsa dal vocabolario dei commercianti, sempre più alle prese con una quotidianità fatta di incassi magri e di disperata ricerca di idee per attirare la clientela e far quadrare i conti.
Delusione: la parola più in voga tra i commercianti e che fa rima con preoccupazione. «La qualità spesso paga, ma di fronte a un’avversaria come la scorrettezza non abbiamo mezzi per difenderci – ha spiegato Andrea Cocco, titolare di Cocco abbigliamento al Corso, riferendosi alla vendite promozionali selvagge che hanno sollevato un dibattito in città –. Dovremo essere uniti ma così non è, comunque sono fiducioso nelle vendite di Natale».
«Delusione, soddisfazione, preoccupazione? Ma no pensiamo in positivo e proviamo a ribaltare il trend negativo – ha sostenuto Paolo Sotgiu, di Sotgiu store in piazza San Giovanni –. La situazione non è delle migliori, ma questo Natale stiamo cominciando a intravvedere qualche spiraglio di luce. L’albero di Natale che abbiamo fatto nella piazza vuole essere un mesaggio di speranza».
L’albero di natale e magari una bella vetrina sono i primi passi per invogliare la clientela. Ne è convinta l’Ascom Confcommercio che ha lanciato (in collaborazione con la Nuova Sardegna) l’iniziativa della «Vetrina natalizia», con il tema strettamente collegato all’attività del negozio. La fantasia ha fatto miracoli e qualche commerciante sta già raccogliendo risultati. Un’altra idea che ha raccolto l’adesione di quasi tutti i commercianti della città è stata quella delle luminarie. «Ho girato in lungo e in largo per raccogliere adesioni – ha spiegato Salvatore Piredda di Spazio Mazzini, coordinatore dell’iniziativa – e alla fine abbiamo riempito di luminarie quasi tutte le vie della città. Hanno aderito anche molti abitanti che almeno fino a dopo l’Epifania avranno la loro strada illuminata e meno triste. Ora speriamo che l’amministrazione ci sostenga».
Molto difficile la situazione anche in provincia. A Siniscola la protesta più clamorosa: i commercianti hanno fatto una serrata e manifestato insieme alla popolazione davanti al Comune per chiedere interventi a favore del settore. (plp)
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