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Anci Sardegna rivolta contro l’Imu

L’aver spostato dal 16 dicembre al 26 gennaio il pagamento dell’Imu sui terreni agricoli in collina è una regalia del Governo che l’Anci Sardegna ritiene solo una beffa. Oggi, nel consiglio nazionale...

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L’aver spostato dal 16 dicembre al 26 gennaio il pagamento dell’Imu sui terreni agricoli in collina è una regalia del Governo che l’Anci Sardegna ritiene solo una beffa. Oggi, nel consiglio nazionale dei Comuni, il presidente regionale Piersandro Scano chiederà «una forte presa di posizione perché l’ennesima tassa iniqua sia abolita e non solo rinviata». In un documento l’Anci contesta la decisione del Governo sia «perché è incostituzionale e trasforma ancora una volta i Comuni, cui sono sottratti diversi milioni di entrate, in gabellieri dello Stato», sia perché «è in palese violazione dello Statuto del contribuente sulla retroattività delle norme fiscali». Per l’Anci Sardegna, la strada può essere una sola: il ritiro definitivo dell’Imu su terreni agricoli e per questo si dichiara pronta a «una forte mobilitazione in difesa dei diritti dei sardi». Sullo stesso argomento hanno preso posizione il capogruppo di Forza Italia in Consiglio re gionale, Pietro Pittalis, che ha annunciato una proposta di legge per rimuovere «l’ingiusta gabella», e quello dei Riformatori, Attilio Dedoni, che «contesta alla giunta Pigliaru di non essersi battuta a Roma per l’esenzione dell’Imu a favore di tutte le imprese agricole sarde».

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