La voce di Pasolini Moni Ovadia rilegge gli “Scritti corsari”
Stasera a Cagliari parte il festival Rocce Rosse Blues Domani sul palco Francesco Piu e la Treves Blues Band
CAGLIARI. Sono le straordinarie e lucidissime pagine degli “Scritti corsari” ad unire due spiriti liberi e controcorrente come il poeta e cineasta Pier Paolo Pasolini autore di quel libro pubblicato postumo (nel 1975), e Moni Ovadia, teatrante, musicista e scrittore da sempre in prima linea nelle battaglie di civiltà. Quest’ultimo, in compagnia del violinista Maurizio Dehò e il fisarmonicista Nadio Marenco, è il protagonista dell’evento teatrale, oggi alle 21 al teatro dell’Auditorium del Conservatorio, che aprirà di fatto l’edizione ventitrè del festival “Rocce Rosse and blues”. Ovadia sul palco riproporrà così quel formidabile patchwork pasoliniano di analisi crude sulla società perbenista del tempo, indicando di fatto tutte le similitudini e le analogie con il nostro presente. A cominciare dal tema del tormentato rapporto tra etica e politica, ma anche quelli della libertà di coscienza religiosa e dei diritti civili.
Dopo le serate blues dello scroso week end nello spazio del Jazzino, con le belle esibizione prima del gruppo Bitless Bridge del chitarrista Massimo Ferra e poi del trio Crossroads guidato dal rocker e bluesman Alberto Sanna con il chitarrista Rubens Massidda e il polistrumentistas Diego Milia, si torna al cuore del festival con il doppio concerto blues di domani, al teatro del Conservatorio, a partire dalle ore 21. Apre le danze il giovane e talentuoso chitarrista e armonicista sardo Francesco Piu che proporrà dal vivo la sua esploisiva miscela di funky, soul e blues in chiave acustica. Dal vivo il meglio del suo repertorio tratto dal primo album “Blues Journey” e il successivo “Ma- Moo Tones”. A seguire una formazione ad alto gradimento come quella guidata da uno dei più amati bluesman italiani, l’armonicista e cantante Fabio Treves e la sua blues band completata da Alex Gariazzo, e Guitar Ray alle chitarre, Gab D al basso e Massimo Serra alla batteria. Giovedì spazio al Signor Palomar, originale formazione sarda che propone un crossover influenzato dalla migliore musica d’autore italiana e il grande rock blues da Jeff Buckley a Tom Waits. Chiude la serata l’elettrizzante band degli Aretuska Allstars capitanati dal trombettista siciliano Roy Paci che eseguirà un’antologia dei suoi pezzi migliori completamente rivisitata e riarrangiata per questo tour.
Blues, soul e jazz sono gli ingredienti musicali di successo del cantante e pianista Raphael Gualazzi che dopo il successo di qualche anno fa a Sanremo ha prima conquistato l’Italia e poi quello internazionale, dal Giappone all’Europa. Arriva ospite del festival di Rocce Rosse, venerdì alle 21 accompagnato dal chitarrista Laurent Miqueu, il contrabassista Emah Otu Franck, il trombettista Luigi Faggi e il batterista Gianluca Nanni.
Tradizionale appuntamento in grado di richiamare un consistente pubblico di aficionados è quello dei canti gospel proposti sabato dall’Harlem Gospel Choir formato da otto cantanti. Chiusura all’insegna del migliore divismo. Domenica, l’appuntamento da non perdere è con Patty Pravo accompagnata da Roberto Procaccini al pianoforte e Nicola Costa alla chitarra. dal 27 al 29 le altre tappe ogliastrine del festival al teatro “Dei” diLanusei. Con Fabrizio Poggi, Andrea Scanzi e Giulio Casale e Davide Van De Sfroos.
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