Piccole imprese, consultazione online contro la burocrazia
La Regione apre il portale per agevolare chi avvia un’attività L’assessore Piras: «Indispensabile semplificare le norme»
CAGLIARI. Le imprese sarde ai tempi della crisi sono impegnate in una sorta di corsa a ostacoli tra norme da interpretare e tasse da pagare. La giunta prova a dare a una mano a chi vuole fare impresa e lo fa con un Portale, (www.sardegnaimpresa.eu), destinato a diventare il punto di riferimento del mondo imprenditoriale sardo. Ieri la presentazione da parte dell’assessore all’Industria, Maria Grazia Piras, e del direttore generale dell’assessorato, Roberto Saba. Siccome qualsiasi norma, anche la migliore, rischia di andare a impattare sulla burocrazia imperante, la riuscita del proposito di creare un ambiente favorevole alle imprese è accompagnata dalla necessità di semplificazione amministrativa; su questo la giunta presenterà un disegno di legge nei primi mesi dell’anno nuovo. In attesa della riforma su cui sta lavorando l’assessore Gianmario Demuro, tutti i cittadini possono partecipare al cambiamento con suggerimenti per battere il mostro burocratico. Da oggi, infatti, sull’homepage della Regione è attiva una finestra: Sardegna più semplice che resterà aperta per dodici settimane.
«Mi aspetto che tutti i cittadini che si lamentano delle inefficienze si attivino e ci segnalino i problemi», afferma Maria Grazia Piras. Lo scopo? Fare in modo che il disegno di legge che andremo a proporre nel 2015 sia il migliore possibile». Il portale, ricco di video e di notizie, è l’unico sportello istituzionale, peraltro premiato all’ultimo Smau. Lo slogan prescelto è: «La tua esperienza è il nostro miglior aiuto. La semplificazione burocratica si può fare».
«E’ chiaro che il Portale da solo non basta», dice l’assessore Piras, «ma è un passo avanti». Da tempo, gli imprenditori, piccoli e grandi, non chiedono più incentivi ma ambiscono ad avere a che fare con una burocrazia dal volto umano. Oggi è il primo costo di qualsiasi attività economica e non basta nemmeno passare dal tempo dello spreco a quello della spending review. Per far quadrare i conti, il governo nazionale ha sottoposto il Paese a un salasso senza precedenti e tagliare i rami secchi - che sono così numerosi per cui non si sa da dove cominciare - non ha comunque portato benefici alle imprese. Il passaggio cruciale è la conoscenza della spesa ma il punto di partenza è la semplificazione normativa e amministrativa.
«La semplificazione è lo strumento chiave per tutte le imprese che vogliono fare impresa e competere senza subire i costi di un’amministrazione inefficiente», spiega Roberto Saba, «servono meccanismi normativi e procedurali che creino parità di condizioni attraverso la garanzia di una concorrenza leale».
Tra i punti chiave della semplificazione che verrà c’è l’esigenza di superare la frammentarietà delle norme ma anche l’introduzione del principio «one-in, one-out», diffuso nel mondo anglosassone, che prevede, in caso di nuovi oneri per le imprese e i cittadini, la riduzione di altrettanti oneri. Riduzione che riguarda procedure, tempi, costi, capitali da versare e pagare, documenti da produrre. L’impoverimento del nostro sistema, e le vite low cost delle piccole imprese, sono dipesi anche dalla burocrazia più pazza del mondo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
