La Nuova Sardegna

Piccole imprese, consultazione online contro la burocrazia

di Alfredo Franchini
Piccole imprese, consultazione online contro la burocrazia

La Regione apre il portale per agevolare chi avvia un’attività L’assessore Piras: «Indispensabile semplificare le norme»

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CAGLIARI. Le imprese sarde ai tempi della crisi sono impegnate in una sorta di corsa a ostacoli tra norme da interpretare e tasse da pagare. La giunta prova a dare a una mano a chi vuole fare impresa e lo fa con un Portale, (www.sardegnaimpresa.eu), destinato a diventare il punto di riferimento del mondo imprenditoriale sardo. Ieri la presentazione da parte dell’assessore all’Industria, Maria Grazia Piras, e del direttore generale dell’assessorato, Roberto Saba. Siccome qualsiasi norma, anche la migliore, rischia di andare a impattare sulla burocrazia imperante, la riuscita del proposito di creare un ambiente favorevole alle imprese è accompagnata dalla necessità di semplificazione amministrativa; su questo la giunta presenterà un disegno di legge nei primi mesi dell’anno nuovo. In attesa della riforma su cui sta lavorando l’assessore Gianmario Demuro, tutti i cittadini possono partecipare al cambiamento con suggerimenti per battere il mostro burocratico. Da oggi, infatti, sull’homepage della Regione è attiva una finestra: Sardegna più semplice che resterà aperta per dodici settimane.

«Mi aspetto che tutti i cittadini che si lamentano delle inefficienze si attivino e ci segnalino i problemi», afferma Maria Grazia Piras. Lo scopo? Fare in modo che il disegno di legge che andremo a proporre nel 2015 sia il migliore possibile». Il portale, ricco di video e di notizie, è l’unico sportello istituzionale, peraltro premiato all’ultimo Smau. Lo slogan prescelto è: «La tua esperienza è il nostro miglior aiuto. La semplificazione burocratica si può fare».

«E’ chiaro che il Portale da solo non basta», dice l’assessore Piras, «ma è un passo avanti». Da tempo, gli imprenditori, piccoli e grandi, non chiedono più incentivi ma ambiscono ad avere a che fare con una burocrazia dal volto umano. Oggi è il primo costo di qualsiasi attività economica e non basta nemmeno passare dal tempo dello spreco a quello della spending review. Per far quadrare i conti, il governo nazionale ha sottoposto il Paese a un salasso senza precedenti e tagliare i rami secchi - che sono così numerosi per cui non si sa da dove cominciare - non ha comunque portato benefici alle imprese. Il passaggio cruciale è la conoscenza della spesa ma il punto di partenza è la semplificazione normativa e amministrativa.

«La semplificazione è lo strumento chiave per tutte le imprese che vogliono fare impresa e competere senza subire i costi di un’amministrazione inefficiente», spiega Roberto Saba, «servono meccanismi normativi e procedurali che creino parità di condizioni attraverso la garanzia di una concorrenza leale».

Tra i punti chiave della semplificazione che verrà c’è l’esigenza di superare la frammentarietà delle norme ma anche l’introduzione del principio «one-in, one-out», diffuso nel mondo anglosassone, che prevede, in caso di nuovi oneri per le imprese e i cittadini, la riduzione di altrettanti oneri. Riduzione che riguarda procedure, tempi, costi, capitali da versare e pagare, documenti da produrre. L’impoverimento del nostro sistema, e le vite low cost delle piccole imprese, sono dipesi anche dalla burocrazia più pazza del mondo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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