La lente dell’Europa sul Riviera del Corallo
La Corte dei conti dell’Unione europea mette nel mirino l’aeroporto di Alghero. Lo scalo catalano è finito al centro di un indagine, insieme a Catania, Comiso, Crotone e Napoli perché i finanziamenti...
La Corte dei conti dell’Unione europea mette nel mirino l’aeroporto di Alghero. Lo scalo catalano è finito al centro di un indagine, insieme a Catania, Comiso, Crotone e Napoli perché i finanziamenti dati all’Ue non sono stati utilizzati in modo ottimale. Alghero evita almeno la maglia nera, lo scalo con maggiori difficoltà è Crotone secondo gli euroispettori. Ma l’aeroporto sardo rimane sorvegliato speciale. La Corte dei Conti Ue in una relazione mette in evidenza «la mancanza di un'adeguata capacità di pianificazione e previsione, scali troppo vicini gli uni agli altri, e progetti troppo grandi rispetto a numero di aerei e passeggeri». Ma l'Italia, nonostante vari deficit rilevati, ne esce «abbastanza bene», spiega il capo degli auditor Luc T'Joen. Il problema «cruciale» che viene segnalato come «fil rouge» per l'Italia, tra i primi tre beneficiari dei fondi strutturali per la realizzazione di infrastrutture aeroportuali (tra il 2000 ed il 2013), è «la mancanza di un'adeguata capacità di pianificazione e previsione, scali troppo vicini gli uni agli altri, e progetti troppo grandi rispetto a numero di aerei e passeggeri». Ma l'Italia, nonostante vari deficit rilevati, ne esce «abbastanza bene», spiega il capo degli auditor Luc T'Joen. Per Alghero rischia di aprirsi anche un fronte europeo che potrebbe far diventare più complicata la situazione.
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