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Molti sospettavano ma nessuno credeva ci fosse un’inchiesta

Molti sospettavano ma nessuno credeva ci fosse un’inchiesta

Il terremoto agita i corridoi del palazzo di giustizia Ma in tanti precisano: si devono fare delle distinzioni

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SASSARI. Tutti con il giornale in mano a commentare una notizia che, comprensibilmente, ieri mattina ha fatto parecchio discutere nel palazzo di giustizia di via Roma. A quanto pare, il sospetto che nell’edificio di via Casu ci fosse «un andazzo allegro» era diffuso tra molti. Ma probabilmente in pochi avrebbero immaginato che addirittura potesse partire un’indagine della magistratura.

Il presidente del tribunale di Sassari Pietro Fanile, interpellato sull’inchiesta in corso che coinvolge un ufficio giudiziario, ha preferito non commentare. Troppo delicato l’argomento e, per giunta, Fanile deve aver ritenuto anche prematuro – in questa fase di indagini preliminari – rilasciare dichiarazioni su una vicenda che è ancora tutta da definire.

«L’assenteismo è un fatto grave e lo è ancor più in questo delicato momento sociale che stiamo vivendo – uno dei tanti commenti fatti nei corridoi del tribunale – Di sicuro vanno chiariti molti aspetti di questa storia, individuate le reali responsabilità senza mettere tutti nello stesso calderone». Un chiaro “invito” a fare distinzioni per evitare che il terremoto giudiziario finisca per coinvolgere persone estranee.

Ma dalle immagini registrate dalle telecamere non si scappa (pare che un apparecchio si trovasse di fronte al palazzo del giudice di pace). Così come non si scappa dalle intercettazioni e dalle fotografie scattate dai carabinieri.

Spetterà poi alla Procura stabilire se questi siano elementi sufficienti per sostenere l’accusa di truffa aggravata. Nulla invece al momento sarebbe trapelato circa le indiscrezioni iniziali che facevano riferimento all’affidamento – da parte di qualcuno degli indagati – di “incarichi di favore” a esterni. Non ci sono conferme ma non è escluso che la magistratura possa arrivare a indagare anche su questo versante.

Intanto, ieri mattina, nell’ufficio di via Casu l’attività è proseguita senza intoppi e il giudice Fracassi era presente regolarmente in udienza. (na.co.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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