La Nuova Sardegna

Sì dell’assemblea dei soci, rinasce Alisarda

Sì dell’assemblea dei soci, rinasce Alisarda

Ma sugli aerei resta la livrea di Meridiana. Domani alle 11 riparte al Ministero la trattativa sugli esuberi

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. Tutto come previsto. Ieri pomeriggio l’Assemblea dei soci di Meridiana Spa ha approvato la proposta di modifica della denominazione sociale in Alisarda Spa. Un nome utilizzato in precedenza, dalla nascita della compagnia nel 1963 e sino al 1991 quando venne cambiato in Meridiana. In una nota, la compagnia rileva che «la modifica della denominazione sociale avrà efficacia a decorrere dall’iscrizione presso il competente Registro delle Imprese».

Nella nota di Meridiana si ricorda anche che non cambierà il nome della controllata Meridiana Fly e che resterà anche l’utilizzo del marchio Meridiana nell’attività commerciale del trasporto aereo, compreso il fatto che il nome Meridiana resterà nella livrea degli aeromobili. L’assemblea ha anche nominato Colin Smith membro del Cda della società in sostituzione di Roberto Scaramella, dimessosi da tutte le cariche ricoperte presso le società del gruppo.

Nel frattempo il Ministero del Lavoro ha convocato per giovedì alle 11 a Roma una riunione con i sindacati e la compagnia per un «esame congiunto della situazione occupazionale di Meridiana Fly e Meridiana Maintenance» per le 11 di giovedì 18 dicembre. All'incontro presenzierà il sottosegretario Teresa Bellanova, e sono invitati oltre alle sigle sindacali e ai vertici della compagnia aerea, anche il Ministero delle infrastrutture, gli assessori al Lavoro della Sardegna e di Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Sicilia e Campania.

Si muovono anche i sindacati che proprio ieri hanno inviato una missiva al nuovo amministratore delegato Richard Creagh, in risposta alla sua lettera inviata alcuni giorni fa, proponendogli un accordo. «Per il bene della società e dei lavoratori – scrivono le rappresentanze aziendali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt, Uglta, Apm e Us –, se vogliamo che Meridiana viva, dobbiamo porre fine al conflitto, e dobbiamo collaborare per il superamento degli ostacoli sino ad ora creati».

Il concetto di unità fra i dipendenti viene rilanciato anche da Andrea Mascia, il comandante «palintegrato». «Le magliette rosse – ricorda – reiterano ai lavoratori silenziosi l’invito a un confronto atto a creare un fronte unico e aperto alla collaborazione con l’azienda, secondo le opportunità istituzionali offerte da Regione, Parlamento europeo e anche dalle manifestazioni di interesse mostrate da altre regioni come Lombardia, Veneto e Sicilia. L’incontro dovrà tenersi in luogo e data da concordarsi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative