Il sottosegretario: «Intesa onorevole su Meridiana»
ROMA. La speranza è smussare gli spigoli e avviare una trattativa che porti a un esito il meno doloroso possibile. Sono in gioco 1600 posti, forse ora qualche centinaio in meno. Ma lo scenario non...
ROMA. La speranza è smussare gli spigoli e avviare una trattativa che porti a un esito il meno doloroso possibile. Sono in gioco 1600 posti, forse ora qualche centinaio in meno. Ma lo scenario non cambia nel futuro di Meridiana. La sottosegretaria del Lavoro Teresa Bellanova incontra stamane i sindacati e l’azienda. Sarà presente anche la Regione.
Cosa potrà fare?
«Da settembre il ministero si sta occupando di questa vertenza durissima per l’intera Sardegna. Ci siamo assunti la responsabilità di chiedere la revoca della procedura di mobilità. Purtroppo finora non è stato prodotto alcun risultato. Noi continueremo a svolgere il nostro ruolo per far comunicare azienda e sindacati con l’auspicio di dare una risposta che non sia traumatica. Cercheremo di portare le parti a lavorare per ammorbidire le spigolosità. Vediamo quale sarà la volontà del tavolo».
Con quali tentativi di convinzione?
«Chiediamo grande senso di responsabilità ai soggetti che siedono al tavolo».
Fermare le procedure di licenziamento. È questo il primo passaggio per trovare una via d'uscita alla vertenza?
«È una fase molto difficile, tutto quello che si può tagliare in termini di asprezze ben venga. La prima battuta dovrà essere quella che non comporta il licenziamento forzoso».
I sindacati chiedono lo stop dei licenziamenti, la chiusura delle procedure possibili nell'immediato (pensionamenti, esodi volontari) e l'applicazione di uno strumento di mobilità conservativa, in modo da avere il tempo per mettere a punto una soluzione che non lasci lavoratori per strada.
«Noi chiederemo fino all’ultimo minuto un’intesa onorevole che non metta in discussione tantissimi posti di lavoro».
Per la Sardegna sarà un colpo durissimo.
«Sì, dobbiamo porci il problema di affrontare scelte traumatiche in un territorio che ha già pagato un prezzo troppo alto. È molto difficile».
Crede si possano aprire spazi già oggi?
«Dovremmo verificare le posizioni. All’azienda e ai sindacati chiederemo un’intesa sostenibile, che permetta di salvaguardare quanti più posti possibile».
La sua proposta?
«Ci può essere l’accompagnamento con ammortizzatori sociali alla pensione, dipenderà dalla qualità degli incentivi alla mobilità».
Sarà necessario accelerare i tempi.
«Occorre guadagnare tempo e spazio alla trattativa».
Avrà di fronte una nuova veste aziendale.
«Ci troveremo un’altra persona. Vedremo se ci sarà qualche novità».
Il suo auspicio per oggi?
«Spero si possano portare le persone alle festività senza l’assillo della vertenza ancora aperta. Che si cominci a mettere qualche punto fermo».
Un appello per chi oggi siderà al tavolo?
«Arrivare con la consapevolezza di tutte queste difficoltà, senza lasciare nessuno sforzo intentato».
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