Nuovi azionisti Sogeaal in corsa anche il Comune
Il sindaco di Alghero: «Ci stiamo riflettendo». Privati, si parla di F2I e di Eurnekian Conclusa a tarda sera l’assemblea dei soci su bilancio e piano industriale
ALGHERO. Potrebbero essere tanto numerosi quanto agguerriti i fondi nazionali o internazionali interessati all’acquisto dell’80 per cento delle quote azionarie di Sogeaal, in via di privatizzazione. Sono le stesse quote che la Regione metterà in vendita dopo che martedì scorso ha deliberato la ricapitalizzazione della società che gestisce l’aeroporto di Alghero prevedendo uno stanziamento di 11,7 milioni di euro. Intanto ieri a Fertilia si è riunita l’assemblea dei soci per prendere atto del provvedimento della giunta Pigliaru. E da quanto si è appreso, nel corso della riunione iniziata nel primo pomeriggio e terminata di notte alla presenza dell’assessore regionale ai Trasporti Massimo Deiana, sarebbero stati approvati il bilancio della società e il nuovo Piano industriale. I dettagli, tuttavia, si conosceranno soltanto oggi.
Ma chi sono i possibili compratori? Secondo gli esperti del settore è molto difficile stilare una lista, sebbene approssimativa. Ma tra i soggetti pronti a competersi l’acquisto, potrebbe esserci ad esempio la F2I (Fondi italiani per le infrastrutture), che detiene già il 65 per cento della Gesac (Napoli Capodichino), ma ha anche partecipazioni importanti nella Sagat (Torino Caselle) e persino nel Sea (Linate e Malpensa). Altre fonti autorevoli mettono in pole position addirittura la holding dell’ottantunenne argentino Eduardo Eurnekian (Corporación américa), che ha già nel portafoglio più di cinquanta scali, tra i quali quello di Pisa, controllato per il 53,04 per cento. Mario Peralda, direttore generale della Sogeaal, taglia corto. «Immagino che si farà avanti chiunque faccia shopping aeroportuale - dice -, il problema semmai è capire chi davvero andrà sino a fine corsa e soprattutto se sarà adatto a esaltare le potenzialità di questo scalo così importante per l’economia del nordo ovest della Sardegna».
Sull’argomento interviene anche Arnaldo Boeddu, segretario regionale della Filt Cgil. «Temo che la privatizzazione dell'80 per cento della società porterà problemi sotto l’aspetto occupazionale. Oltre alla ricapitalizzazione della Sogeaal per toglierla dal marasma di un sicuro fallimento, auspicavo un rientro nelle quote da parte delle istituzioni locali, come il Comune di Alghero e il Comune di Sassari. Ipotesi che il sindaco della città catalana Mario Bruno potrebbe anche prendere in considerazione. «Ci stiamo riflettendo - dice il primo cittadino algherese - , di sicuro non vogliamo stare a guardare. Detto questo - continua Bruno - il controllo quasi totale di un privato non può avvenire se non attraverso una strategia condivisa con il pubblico per quanto riguarda le rotte, i rapporti con le compagnie low cost, le azioni di marketing e ovviamente il mantenimento del livello occupazionale, che deve essere garantito».
Nicola Sanna, sindaco di Sassari, chiarisce invece che la proprietà dell’aeroporto di Fertilia non gli interessa. «L’intervento pubblico - dice - in questi anni è servito a consolidare la società di gestione, che adesso è matura dal punto di vista della gestione e del management e in questo settore può viaggiare in equilibrio se non con profitti».
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