La Nuova Sardegna

Con Yo Yo Mundi e Train to Roots al via a Olbia il festival “Emmas”

di Alessandro Pirina
Con Yo Yo Mundi e Train to Roots al via a Olbia il festival “Emmas”

OLBIA. Il budget ridotto li ha costretti a fare i salti mortali, ma al loro festival dei popoli non ci hanno voluto rinunciare. Quest'anno "Emmas" spegne 26 candeline, un traguardo importante che...

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OLBIA. Il budget ridotto li ha costretti a fare i salti mortali, ma al loro festival dei popoli non ci hanno voluto rinunciare. Quest'anno "Emmas" spegne 26 candeline, un traguardo importante che fino all'ultimo la kermesse ha rischiato di non poter tagliare. Dai 64mila euro del 2013, infatti, l'associazione Musicultura Sardegna, ovvero i Cordas et Cannas, è passata ad appena 33mila. La metà esatta di un anno fa. Una sforbiciata pesante.

Il budget a metà, comunque, non ha impedito ai Cordas et Cannas di mettere su un festival di valore con grandi nomi della musica e della cultura sarda e nazionale, che sbarcheranno a Olbia dal 26 al 29 dicembre. "Fortunatamente la nostra isola vanta artisti di grande spessore che hanno accettato di partecipare o riducendosi il cachet o dietro il solo rimborso spese", sono state le parole di Bruno Piccinnu, dei Cordas et Cannas, che ieri ha illustrato il programma insieme al collega Francesco Pilu. Per quattro sere, dunque, al museo archeologico risuonerà anche quest'anno la musica dei popoli che da ormai un quarto di secolo anima il dicembre olbiese.

Il tema dell'edizione 2014 sarà Terra mama, il pianeta e l'ambiente. Si parte venerdì 26 con Riccardo Lay: contrabbasso, corno marino e voce in una mistura di jazz e altre musiche. Seguiranno Ambra Pintore Quartet, artista e interprete di musiche che affondano le radici nella World Music, intrise di sonorità sarde, e il trio jazz-rock Electrik Riot, band in cui milita anche l'olbiese Antonio Carboni, con musiche tratte da brani che vanno da John Coltrane a Jimi Hendrix, passando per il funk di Miles Davis e Herbie Hancock. Il tutto con arrangiamenti originali.

La serata di sabato sarà quella dedicata al tema Terra Mama, con lo spettacolo di narrazione e canzoni degli Yo Yo Mundi, "La solitudine dell'ape", messo in scena insieme all’attore Andrea Pierdicca. A fine spettacolo interverranno anche alcune associazioni di apicoltori. Domenica sarà il turno dei Train to Roots con il loro Growing tour, in cui spiccano anche canzoni in limba.

Lunedì 29 Emmas chiude la quattro giorni con il duo Rostyslav e Liliana Prachun, lui al piano elettrico e lei al violino, musicisti dell’Ucraina trapiantati in Gallura, che presenteranno brani tratti dal panorama ucraino, rivisitato in chiave moderna. Il concerto finale sarà la Buona Novella di Fabrizio De Andrè, presentata da Carlo Doneddu, chitarra e voce, dalla Polifonica Santa Cecilia e dalla formazione musicale Ensemble Laborintus. A presentare tutte le serate sarà la giornalista Daniela Astara, volto di 5Stelle Sardegna. L'ingresso ai concerti è di 5 euro.

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