Vargiu: «Perché quei 124 assunti nel 2014?»
Il deputato dei Riformatori chiede spiegazioni al ministro Padoan sulla rete di gravi incongruenze
SASSARI. «Perché 124 nuove assunzioni solo quest’anno in un sistema malato come le partecipate sarde che ha già oltre 5.600 dipendenti?». Lo chiede al ministro dell’Economia il deputato sardo dei Riformatori Pierpaolo Vargiu. Che non si stanca di ripetere: «Questi assetti creano zone prive di vigilanza adeguata, comportamenti dei quali è difficile conoscere i limiti». E incalza Pier Carlo Padoan ponendogli due quesiti sostanziali. Il primo: «Quali attività di sorveglianza ha messo in campo il Ministero, nell’ambito delle proprie attività di spending review, per accertarsi che i trasferimenti statali di risorse alla Regione siano indirizzati al supporto di attività economiche e di coesione sociale, non certo al mantenimento di un inaccettabile e anacronistico sottobosco politico assistenziale, di cui l’attività delle società partecipate rappresenta un elemento sostanziale?». Il secondo: «In particolare, quali altri attività sono state eventualmente messe in campo, di concerto con la Regione, per rispondere alle pressanti richieste di trasparenza contenute nella relazione della Corte dei conti del luglio scorso e coerenti con l’indicazione governativa verso le dismissioni, più volte ribadita dallo stesso presidente del Consiglio?».
Quindi Vargiu lancia nuove accuse parlando di «ragnatela di partecipazioni pubbliche» che crea una dilatazione di spese «anziché garantirne lo sgonfiamento». E dice di non riuscire a capacitarsi per come la società Igea, nata per le bonifiche e per la riconversione industriale, sia col tempo diventata un serbatoio per lavoratori socialmente utili. Tutto in un quadro, aggiunge, dove «è assai difficile distinguere il confine della liceità, al punto che in queste ore la cronaca politica è squassata dalla drammatica vicenda di una società partecipata in liquidazione che oggi aggiunge all'incertezza lavorativa e alla disperazione del personale dipendente, la pesantissima inchiesta giudiziaria che vede gli arresti vecchi vertici aziendali e ben 62 persone indagate». Il che equivale a « scoperchiare il vaso di Pandora di un sistema ormai distante anni luce dalle reali esigenze di sviluppo e di trasparenza dell’isola». (pgp)
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